La Juventus che si inceppa, la Lazio che si candida, l'Inter che comanda il campionato. I pronostici Champions, il futuro di Ancelotti. E Pioli che con una mossa ha ridato senso al Milan. Di questo e di molto altro - stimolati dalle domande dei lettori di 100° Minuto - abbiamo parlato con Mario Sconcerti.

Sconcerti, costa sta succedendo alla Juventus?
«Alla Juve ci sono tre problemi. Il primo riguarda gli infortuni, da Chiellini a Khedira, da De Sciglio a Ramsey. Il secondo è legato un fattore tecnico: Rabiot non si è mai visto. Il francese ha uno stipendio di 11 milioni, alla Juve ci puntavamo tantissimo e lui doveva fare la differenza, invece siamo ancora qui ad aspettarlo».

E il terzo problema?
«E’ Cristiano Ronaldo. Con un Ronaldo normale la Juve perde molto della sua differenza. Anche perché devi far sempre giocare lui e se lui gioca danneggia due volte la squadra, per quello che non fa in campo e perché Dybala e Higuain finiscono in panchina. A questo punto non è nemmeno più importante sapere il perché sia questa la situazione. E’ invecchiato? E’ annoiato? Ha problemi fisici? Non si trova più bene alla Juventus? Non lo so: so solo che questo Ronaldo non fa più la differenza».

Manca anche uno come Mandzukic.
„«E’ vero, avrebbe fatto comodo, ma il rapporto era chiuso, non era più un fatto tecnico. La verità è che la presenza di Ronaldo ti fa scegliere sempre tra dieci giocatori. Quando l’altra sera in Lazio-Juventus Cuadrado è stato espulso, la Juventus è rimasta in nove perché Ronaldo sta lì a fare l’attaccante puro. E gioca per conto suo».

Che responsabilità ha Sarri in questo?
«Una delle scelte di fondo di Sarri è stata quella di mettere Bernardeschi dietro alle punte, sempre con la finalità di aiutare Ronaldo perché lui non avesse problemi quando il regista avversario saliva ad impostare. Ma l’esperimento non ha funzionato e Bernardeschi lì è fuori ruolo».

La Lazio è il terzo incomodo. Tu l’avevi pronosticata da scudetto in tempi non sospetti. Cosa ha cambiato la vittoria contro la Juventus?
«Per la Lazio questa vittoria è stata una svolta. La Lazio in questi anni aveva questo limite storico di Inzaghi: contro una grande squadra, le beccava sempre. Aver vinto con la Juve significa essersi candidate ufficialmente per lo scudetto».

Ma può reggere questi ritmi?
«Allora, il prossimo turno è questo: l’Inter se la vedrà con la Fiorentina, la Juventus avrà l’Udinese in casa, la Lazio deve andare a Cagliari, e sarà un bivio fondamentale. Adesso la Lazio è diventata una grande squadra e deve avere continuità. Con lo straordinario sprint di 7 vittorie consecutive ha preso 7 punti alla Juve e 4 all’Inter. Lo sforzo è stato tanto. Ora bisogna vedere se ha la tenuta per durare fino in fondo. Di certo c’è che la Lazio, nei 12-13 titolari, vale la Juventus».

Che corsa scudetto ti aspetti?
«In un campionato imperfetto come questo, dove non ci sono squadre complete, quando buca la Juve - che resta la più attrezzata - va avanti chi ha attaccanti migliori e non è un caso che questo sia il momento della Lazio. Immobile da solo con i suoi 17 gol ha segnato di più dei tre attaccanti della Juve. Con Correa i gol della coppia laziale sono 23, l’Inter di Lukaku e Lautaro è ferma a 17: questo per dire che è l’anno in cui la Lazio deve crederci».

Cambia qualcosa se l’Inter non si qualifica in Champions?
«E’ chiaro che se non hai l’impegno Champions sei più tranquillo, ma la Champions porta tanti soldi e i soldi danno forza e morale. A me pare che la Juventus giochi solo in Champions, mentre l’inter sente più suo il campionato».

Pronostici Champions: oltre alla Juve già qualificata, chi passa?
«Direi che anche il Napoli è già qualificato, dovrà solo capire se finirà primo o secondo. Temo che Inter e Atalanta invece non ce la facciano».

Ancelotti rischia il posto?
«Ancelotti, se si parla da un punto di vista tecnico, non lo puoi cacciare se vince il girone di Champions. Questo in teoria, perché la storia ci dice che ne abbiamo viste di tutti i colori. Se vuoi il mio parere credo che Ancelotti meriti di essere esonerato, perché il suo Napoli sta giocando davvero molto male».

Può essere Gattuso l’uomo giusto? 
«Gattuso è stato contattato. Lui il nome giusto? Dipende per cosa. Per un rilancio del Napoli in grande stile non credo sia all’altezza, per sei mesi forse sì, ma è pronto ad accettare sei mesi?».

Infine: il Milan sembra aver trovato il suo passo.
«Il Milan sia la migliore delle squadre senza obiettivo. Pioli ha messo Bonaventura al posto di Paquetà e già solo questa è una medaglia al merito».