C'è un Rambert per ogni Zanetti, un Latorre per ogni Batistuta, un Bartelt per... un Fabio Junior. Diciamo che alla Roma non andò bene, per niente. Leggende mitologiche del calcio sudamericano, bidoni conclamati in Italia. La loro fortuna, tranne che per i due giallorossi (arrivati, a dir la verità, con una stagione di distanza a fine anni '90), è quella di essere arrivati con alfieri, sparring partner, portaborse diventati poi leggende. 

SILVA E PRATTO - In Serie A, ma non solo, sono arrivati tanti giocatori che hanno scritto la storia del calcio sudamericano, della Copa Libertadores, dei campionati brasiliani, argentini, uruguagi e compagnia. Un esempio? Due centravanti, devastanti in patria ma disastrosi in Italia: Santiago Silva, el Tanque con la 10 che sparava a salve, alla Fiorentina, grande al Velez; Lucas Pratto, Cammello a Genova Orso al River, miglior marcatore della storia della Copa Libertadores

STELLA GABIGOL - Copa Libertadores dove sta brillando la stella di Gabigol, che col Flamengo ne ha fatti 2 al Gremio nella semifinale di ritorno, che ha riconquistato la Seleçao e che ora fa sorridere l'Inter: ancora di proprietà dei nerazzurri, è un piccolo tesoretto nelle mani di Ausilio e Marotta, col giocatore intenzionato a restare in patria. In Italia un solo gol, a casa devastante: partendo da qui, la Classifica di CM di questa settimana è dedicata a chi in Sudamerica è stato grande ma in Italia è stato un flop. Specifica: che arrivato diretto in Italia è stato un flop. Niente Ricardo Oliveira, quindi: al Betis fece bene. Niente Diego: al Werder fu grande. Quindi gente come Vampeta. Come Caio. Come Athirson. Gente così, grande a casa, piccola fuori. Chi sarà Gabigol? Ha 23 anni, ha tempo per disegnare il suo destino: ritenterà con l'Europa o resterà grande nel giardino di casa?

@AngeTaglieri88