Se non proprio un fantasma, poco ci manca. Parliamo di Kōstantinos “Kōstas” Mitroglou, attaccante greco classe 1988, quello che ai bei dì in cui giocava nell'Olympiakos Pireo amava festeggiare i gol mimando il gesto della fucilata verso la curva. Ma adesso che gioca in un'altra squadra il cui nome richiama l'idea dell'Olimpismo (l'Olympique Marsiglia) ha smesso non soltanto di fucilare, ma persino di toccare palla.

È ciò che è successo proprio ieri. Partita fra Angers e Marsiglia, valida per la diciassettesima giornata di Ligue 1. Mitroglou è nella formazione iniziale, ma nessuno si accorge della sua presenza per i 45 minuti in cui Rudi Garcia lo tiene in campo. Perché il greco, durante quei 45 minuti, tocca la bellezza di 3 palloni. No, non si tratta di un refuso. Proprio tre. Uno dei quali è il calcio d'inizio. La statistica è arricchita da un'ulteriore informazione: tutti e tre i palloni toccati sono stati passaggi riusciti. Almeno questo. Inevitabile che nell'intervallo Mitroglou venisse sostituito, unitamente a Maxime López. E che uno dei due sostituti (Bouna Sarr) abbia segnato a 6' dalla fine il gol del definitivo 1-1 è un ulteriore dato da tenere in considerazione. Per il greco gira tutto nel verso contrario.
In queste ore la misera prestazioni di Mitroglou sta facendo il giro del mondo, accompagnata dalle considerazioni sul grasso stipendio che il Marsiglia gli versa ogni mese: 330 mila euro. E certo, è vero che in Francia il rendimento dell'attaccante non sia sempre stato così penoso. Nella scorsa stagione, la prima in Ligue 1, ha accumulato 30 partite e 13 gol. Quest'anno, invece, un disastro. Fin qui 19 partite e 3 gol. Più i tre palloni giocati ieri. Il Marsiglia lo ha messo sul mercato e spera di cederlo a gennaio. In bocca al lupo.