Casa doce casa. La Dea torna a Bergamo e vince la prima partita casalinga dell'anno, dopo aver iniziato la stagione al "Tardini" (sconfitta col Toro, pareggio con la Fiorentina). Al Gewiss Stadium prova di forza della squadra di Gasperini, che mette sotto un Lecce ordinato ma troppo scolastico nello sviluppo della manovra. Troppa la differenza di qualità in campo. Zapata e Gomez prima dell'intervallo arpionano la vittoria, Gosens (grande partita, la sua) fa il tris nella ripresa, prima che il gol della bandiera di Lucioni fissi il risultato sul definitivo 3-1. In copertina il tridente d'attacco che quando è assistito dalla buona vena gioca in ciabatte. Va detto che poteva finire anche 5 o 6-1, per ben 13 volte infatti Gabriel si è opposto con bravura ai tiri dei giocatori della Dea.

Al netto della caratura degli avversari (il Lecce ovviamente non vale lo Shakthar), è un'Atalanta trasformata rispetto a quella di Champions. Aggressiva, corale nella manovra, concreta, arrembante quando attacca e sufficientemente attenta quando difende. E' la conferma che è la Serie A il giardino dei giochi di questa squadra. Al fischio finale la squadra di Gasperini ha virtualmente raggiunto la Juventus al 2° posto in classifica. In attesa di Inter-Juventus, il 3° posto è comunque blindato. Con 18 gol realizzati l'Atalanta vanta anche il miglior attacco del campionato.

E' stata una partita senza storia. Una squadra ha giocato a calcio, l'altra si è opposta come ha potuto. L'Atalanta parte come un rullo compressore e crea tre occasioni da rete nel primo quarto d'ora: Zapata, Ilicic e Gomez falliscono (ma nelle ultime due occasioni è bravo Gabriel a respingere). Il possesso palla bergamasco si attesta attorno al 59% e il gol - come da logica conseguenza - arriva. E’ Zapata a segnare. E il gol è un riassunto delle caratteristiche della squadra di Gasperini. Il pressing alto, la conquista degli spazi. Gosens sfrutta un’indecisione di Lucioni e serve Zapata, che ha il tempo di perdere la mira. Sesto gol in campionato per il colombiano.

Il Lecce barcolla e cade nuovamente cinque minuti dopo. Zapata offre l’assist a Gomez, il tocco è da fuoriclasse, 2-0 e partita chiusa
. Un attimo prima Gollini aveva respinto una conclusione di La Mantia (azione viziata da un fallo dell'attaccante). Il 3-0 come detto lo segna Gosens, dopo uno scambio con Ilicic. A quattro minuti dalla fine il gol del Lecce, con Lucioni che di testa stacca su cross di Falco. Ma il gol leccese non scalfisce il pomeriggio di festa nella nuova casa dell’Atalanta. E' il miglior inizio di stagione da quando Gasperini siede sulla panchina della Dea. Solo una volta - nel 1961-62 - l'Atalanta aveva vinto 5 delle prime 7 partite del campionato.


IL TABELLINO

Atalanta-Lecce 3-1 (primo tempo 2-0)


Marcatori: 35' p.t. Zapata (A), 40' p.t. Gomez (A), 11' s.t. Gosens (A), 41' s.t. Lucioni (L)

Assist: 35' p.t. Gosens (A), 40' p.t. Zapata (A), 11' s.t. Ilicic (A), 41' s.t. Falco (L)

Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Djimsiti, Kjaer (14' s.t. Toloi), Palomino, Castagne, de Roon, Freuler, Gosens, Gomez, Iličić (30' s.t. Malinovskyi), Zapata (13' s.t. Muriel). All. Gasperini.
 
Lecce (4-3-3):  Gabriel, Rispoli, Lucioni, Rossettini, Calderoni, Petriccione (10' s.t. Farias), Imbula (45' s.t. Vera), Majer, Mancosu, Falco, La Mantia (15' s.t. Babacar). All. Liverani.

Arbitro: Di Bello di Brindisi (Prenna, Fiore; Fourneau)

Ammoniti: 17' s.t. Lucioni (L), 18' s.t. Kjaer (A), 28' s.t. de Roon (A), 39' s.t. Majer (L), 45' s.t. Rispoli (L)