Nella giornata di ieri era arrivata la conferma da parte della Uefa di aver aperto un procedimento disciplinare contro la Lazio. Il motivo è la violazione dell'articolo 14 del regolamento della Uefa per la gara contro il Rennes del 3 ottobre in cui, alcuni tifosi biancocelesti, si sono esibiti in saluti nazisti che sono stati evidenziati come condotta razzista. La Lazio oggi si è difesa e con un comunicato ufficiale ha preso le distanze dai tifosi confermando anche che si costituirà parte civile in un eventuale processo. IL COMUNICATO - La S.S. Lazio informa di avere ricevuto dalla UEFA una contestazione relativa al comportamento di alcuni tifosi responsabili di avere posto in essere atti definiti razzisti. Nel confermare che provvederà a difendere la propria reputazione e tradizione, la società comunica che con immediatezza ha attivato le iniziative finalizzate alla individuazione dei responsabili e provvederà ad applicare in maniera rigorosa il codice etico per allontanare dallo stadio i soggetti autori dei fatti. Si fa presente, inoltre, che la Società, a tutela dei propri interessi patrimoniali, si costituirà parte civile nel processo che dovesse essere celebrato a carico di coloro che, a seguito delle indagini di PG effettuate dagli organi di polizia, dovessero risultare responsabili.