Zuzwang ovvero, in tedesco, “costretto a muovere”. Si applica agli scacchi quando un giocatore deve muovere, ma qualsiasi mossa risulta nociva e, spesso, determinante perché significa subire scacco matto oppure una perdita di un pezzo pregiato. Zuzwang è un’espressione che rende bene l’idea di quanto stia avvenendo in questo strano, per certi versi unico, finale di campionato della Juventus.  Descritta giustamente come una “squadra in vacanza”, potremmo aggiungere che adesso sembra una squadra  “in vacatio”: sul vuoto. Immobile e passiva  va in campo svagata e svuotata) vive una sorta di fermo immagine perché, appunto, sembra che ogni mossa sia sbagliata o che, comunque, abbia un esito negativo. Allegri non si vorrebbe più, ma con chi sostituirlo? Guardiola e Klopp inarrivabili, Conte sgradito a molti per il brutto addio, Pochettino carissimo e poi, diciamocelo, grande allenatore? Resterebbero scelte autarchiche con buona dose di rischio: Simone Inzaghi, Mihajlovic? Gasperini  (il cui si’ non è sicuro) comunque a rischio in una grande squadra. Sembra che al centro vi sia una contesa che vede Allegri critico verso il suo organico e pronto a rivoluzionarlo. Paratici e Nevded pensano che l’organico sia ottimo, ma l’allenatore no. Il “ dramma” è che hanno ragione tutt’e due, ma pare che si possa scegliere solo una delle due opzioni. Per ora, l’unica scelta andata in porto è la nuova maglia. E l’unica certezza, nell’incertezza imperante è questa: non convince.