Belotti vale davvero 94 milioni?
24/11/2016, 14:04
di Luca Borioni
È un attaccante completo: l'unico tra i campionati al top in Europa ad aver fin qui segnato 3 gol di destro, 4 gol di sinistro e 3 di testa. Andrea Belotti è primo nella classifica dei bomber (a quota 10 con Dzeko e Icardi) e per la seconda stagione consecutiva è già in doppia cifra (prima di lui al Toro solo Rizzitelli).

Tutti numeri che testimoniano la crescita esponenziale di un giocatore lanciato dal Palermo di Zamparini (che avrà tanti difetti ma i talenti li sa scovare), valorizzato dall'Under 21 e infine prepotentemente affermatosi nel Torino di Mihajlovic, tanto da conquistare - sempre con gol - anche la Nazionale del ct amico, Ventura.

Chissà in quanti avrebbero scommesso su Belotti appena un anno fa, quando il ragazzo evidenziava buone doti, ma di lui si diceva che non riuscisse mai a stabilire il giusto feeling con la porta, non proprio un dettaglio secondario per un centravanti.

Ora invece il salto di qualità viene certificato, oltre che dalle reti a raffica (praticamente una a partita), da un annunciato e lauto rinnovo contrattuale, pronto per essere firmato dal solitamente parco, per non dire prudentissimissimo, presidente Cairo. Allungamento fino al 2021, cifra quasi raddoppiata (oltre i tre milioni) e - soprattutto - inserimento di una clausola rescissoria detta "alla Higuain", pensata però proprio per non permettere alla Juventus di mettere a segno un nuovo colpo di quel tipo.

In pratica, solo a un club straniero sarà consentito di portarsi via Belotti pagando la cifra prestabilita di 94 milioni. Se la proposta arrivasse dalla serie A, infatti, si dovrebbe trattare con Cairo che - in caso appunto di avance dei cugini - probabilmente (perché sappiamo come vanno le cose nel calcio) si rifiuterebbe di discutere. Qualcosa di già visto in occasione dei rinnovi di Icardi, Koulibaly o Hysaj.

Ma il punto è: Belotti vale davvero quella cifra? Un Manchester United oppure City, un Bayern o un Barcellona, potrebbero davvero un domani mettere sul piatto i 94 milioni pattuiti e strappare l'attaccante al club granata?

Certamente Cairo, da imprenditore convinto qual è, ha giocato d'azzardo. Ma se pensiamo alle sue recenti scommesse, non solo in campo calcistico (vedi scalata al Corriere della Sera) c'è da pensare che non abbia sbagliato. Del resto Belotti ha compiuto il suo percorso di crescita in maniera lineare, senza strappi, e da qui in avanti non si prevedono altro che ulteriori progressi. Belotti, già paragonato a Vieri da Cairo (anche per i numeri in agenda… ), ha tutto per consolidare una posizione che già adesso lo pone ai vertici del nostro calcio. E dire che la Juve a Belotti aveva già pensato, a inizio stagione, nella programmazione di affari in prospettiva. I bianconeri sappiano che 94 milioni stavolta non basteranno a infrangere i cuori dei tifosi. Forse.
Luca Borioni
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