Ce l'ho con... I piagnistei 'da provinciali' di Pioli e Di Francesco
27/02/2017, 14:00
di Andrea Distaso
Gli errori ci sono stati, inutile negarlo. Ed è altrettanto pacifico che, sempre nel rispetto dei ruoli e delle persone, le critiche sono valide e legittime. Giudicare "dopo" una prestazione da parte di un arbitro ci sta, preparare "prima" un clima da caccia alle streghe, agitando inutili fantasmi che finiscono per avvelenare il clima e preparare il campo delle giustificazioni in caso di sconfitta, no. Eusebio Di Francesco e Stefano Pioli sono due bravi allenatori e persone perbene, ma nell'ultimo weekend non hanno certo brillato per eleganza e sportività

POLEMICHE PREVENTIVE - Le ripetute allusioni del tecnico del Sassuolo alla altrettanto discussa partita di andata col Milan e il conteggio sui calci di rigore della Roma fatta dall'interista appartengono purtroppo al solito malcostume tutto italiano di fare polemica a tutti i costi, spesso preventiva. Il risultato prodotto è stato differente, con Calvarese che ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare, favorendo indiscutibilmente il Milan, mentre a San Siro, tolto l'abbaglio sul contatto Strootman-Eder nell'area giallorossa, Tagliavento è stato fatto ingiustificatamente oggetto degli improperi di uno stadio intero, caricato a dovere nelle ore antecedenti.

SCUSE DA PROVINCIALI - Così come a Sassuolo aspettavano da 4 mesi la possibilità di potersi prendere la rivincita dopo il 3-4 subito in rimonta a Milano, dopo che Di Francesco, i suoi dirigenti e il presidente Squinzi non avevano mai perso occasione di ricordare di quali "nefandezze" si fosse macchiato l'arbitro Guida. Dimenticando ovviamente che al "Meazza" la partita era sul 3-1 e con gli emiliani in totale controllo e che ieri, prima che la situazione si complicasse, Berardi aveva avuto dal dischetto la possibilità di portare in vantaggio i suoi. Ma in Italia, provincia d'Europa, parlare di calcio non è di tendenza, meglio buttarla in caciara e compilare la lista degli alibi e non riconoscere i meriti altrui, ragionamento che si sposa alla perfezione anche per raccontare della netta supremazia espressa dalla Roma con l'Inter. Le proteste ci stanno sempre, i piagnistei no. Si chiama provincialismo, come quello esibito da Di Francesco e Pioli.

Andrea Distaso
Tutte le ultime sulla tua squadra sulle nostre app, scegli la tua: Android iOS Windows Phone
Leggi anche...
27/02
Sassuolo-Milan 0-1: GOL & HIGHLIGHTS
27/02
4
Inter-Roma 1-3: GOL & HIGHLIGHTS
26/02
47
Pioli: 'Roma più efficace di noi, la Champions non è compromessa'. E non commenta gli episodi da moviola
Commenti
Devi inserire un contenuto al tuo commento prima di inviarlo!
Grazie per averci inviato il tuo commento. È stato ricevuto e verrà valutato. Se sarà ritenuto pubblicabile sarà online a breve. Il sistema non accetta pubblicazioni ripetute dello stesso commento, ti chiediamo quindi di evitare di inviarlo nuovamente.

Hai mai pensato di aprire un blog su Vivoperlei? Scrivi il tuo articolo, potresti vincere un premio ogni settimana!

Chiudi e non mostrare più Apri un Blog su VXL
Ogni opinione espressa in questi commenti è unicamente quella del suo autore, identificato tramite nickname collegato alla sua registrazione e di cui si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Calcioinfinito srl manlevata e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.