La Roma di Spalletti sta diventando grande?
26/12/2016, 11:29
Da VivoPerLei
Matteo Houston scrive:


Cagliari, Empoli, Firenze, Bergamo e Torino.
In questi campi la Roma si è fatta rimontare, ha perso al 90', ha dominato senza portare a casa i 3 punti e con poca freddezza e lucidità perso.
A Cagliari si è fatta rimontare di due gol, a Empoli ha trovato un grandissimo Skorupski che ha parato di tutto, anche se si poteva battere con un po' più di freddezza, a Firenze ha perso nei minuti finali con un gol irregolare, ma questa non può essere una scusa visto che la partita andava chiusa nei precendenti ottanta minuti, a Bergamo ha giocato solo un tempo, nell'altro si è fatta schiacciare nella propria area di rigore dall'Atalanta, cosa inaccettabile, infine, a Torino la Roma non è entrata in campo, perdendo meritatamente 3 a 1 contro una squadra decisamente inferiore sul piano tecnico, ma superiore sul piano mentale, perché è proprio questo il problema della Roma, la mentalità, il rilassamento della difesa, la sufficienza, la distrazione e la troppa morbidezza nel gestire il vantaggio.
Roma, è il momento di cambiare, una volta per tutte, per diventare una big serve mentalità, è ora di acquisirla.
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Luca Borioni risponde:

Non è facile aggiungere a una squadra di qualità l'ingrediente capace di fare la differenza: la qualità. Ci vuole tanto lavoro, ci vuole tanto tempo. Credo che Spalletti, a suo modo, abbia consapevolmente inziato questo difficile lavoro quando è ritornato alla Roma e lo stia portando avanti con lucida determinazione. Gli episodi vanno valutati come tali, la sconfitta di Torino con la Juve conferma che c'è ancora molto da fare, ma non è una sorpresa. Il modo in cui la sconfitta dello Stadium è stata metabolizzata dai giallorossi dimostra che qualcosa sta già cambiando.
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