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  • Toromania: Immobile con Belotti, 'ci saremmo divertiti'

    Toromania: Immobile con Belotti, 'ci saremmo divertiti'

    • Andrea Piva
    Più del risultato, del pareggio sfuggito dalle mani a pochi minuti dal fischio finale, della decisione di Mazzoleni e dei suoi assistenti di non concedere l'angolo al Torino ma il rinvio da fondo campo alla Lazio da cui è poi nata l'azione del gol del 2-1 di Keita: il vero grande rimpianto dopo la partita dell'Olimpico è Ciro Immobile. O meglio, il non avere più a disposizione la coppia Belotti-Immobile in attacco. 

    Il rimpianto, senza nulla togliere a Iago Falque che molto probabilmente non sarebbe stato acquistato se l'attaccante napoletano la scorsa estate fosse rimasto in granata, delle tandem offensivo che poteva essere e che invece non è stato lo ha anche Mihajlovic. “Ci saremmo divertiti – aveva ammesso alla vigilia il tecnico serbo – la mia idea era un 4-3-1-2 con Belotti e Immobile in attacco e Ljajic alle loro spalle”. I due attaccanti insieme formano una coppia formidabile, si completano a vicenda: lo hanno dimostrato lo scorso anno nelle poche occasioni che hanno avuto di giocare insieme al Torino, lo hanno fatto anche in questa stagione con la maglia della Nazionale. Nessuno dei due rappresenta il classico centravanti forte fisicamente, bravo nel gioco aereo e micidiale in area, entrambi infatti sono il prototipo dell'attaccante moderno, quello che rincorre l'avversario, recupera i palloni, che non può contare sugli stessi centimetri ma che sa segnare in ogni modo e con una frequenza spaventosa. Non è un caso che Belotti abbia già messo a segno 22 gol in questo campionato e che Immobile ne abbia invece realizzati 17.

    Ieri all'Olimpico i due attaccanti, invece, erano uno di fronte all'altro, uno contro l'altro: la sfida nella sfida l'ha vinta il biancoceleste, lesto nell'anticipare De Silvestri e deviare in rete il pallone sporcato da Moretti. L'attaccante della Lazio ha poi avuto anche altre occasioni per aumentare il proprio bottino personale ma non è riuscito a sfruttarle, Belotti per una volta non è invece riuscito ad alzare la propria cresta. Ma oggi il rammarico più grande è che Immobile non abbia voluto sposare il progetto granata e restare al Torino. Come ha detto Mihajlovic, con loro due in attacco, e magari Ljajic alle loro spalle, “ci saremmo divertiti”.

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