Ci sono voluti quattro anni ma ora Daniele Rugani ha finalmente abbandonato l'ultimo posto della fila tra i difensori centrali bianconeri. È lui oggi la prima alternativa ai due titolari, Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci. È lui ad aver assecondato la Juve nella volontà di trattenerlo, aspettando il proprio momento nonostante il pressing internazionale (Chelsea su tutti), quello che in momenti diversi e per motivi diversi non hanno voluto fare Mattia Caldara e Mehdi Benatia. È lui ad essersi fatto carico in queste settimane di emergenza delle responsabilità della difesa bianconera, critiche comprese. Ed ora sarà sempre lui a far rifiatare i due titolari per la corretta gestione di questo finale di stagione, anche se alla fine al Wanda Metropolitano contro l'Atletico Madrid gli spetterà nuovamente un posto in panchina. Intanto arriva il rinnovo, come nuovo patto d'amore con la Juve, che come promesso gli aumenterà l'ingaggio (fino a circa 3 milioni di euro) premiando fedeltà e affidabilità. Senza che in questo momento il mercato possa rappresentare un problema, sempre che a Rugani possa essere concesso almeno il ruolo di prima alternativa ai titolari, altrimenti la coda delle pretendenti potrebbe ricominciare a bussare alla porta della Juventus. PARLA PAPA' – In chiaroscuro però anche la prestazione con il Sassuolo. Avvio difficile che non costa caro solo grazie ad un super Wojciech Szczesny, poi una prova giudicata male: è questa l'opinione di suo papà Ubaldo, che ancora una volta usa Facebook per esprimere la propria opinione ribadendo un messaggio importantissimo. Cioè che per la maglia bianconera Rugani papà e Rugani figlio, hanno sempre “sputato sangue” (leggi qui tutta la lettera). E per quella maglia è ancora disposto a fare tutto: in fondo quattro anni di Juve non sono che l'inizio.