In finale del Mondiale Under 20 ci va l’Ucraina, noi ci fermiamo qui, in semifinale, come due anni fa, con tanti rimpianti e una beffa che fa male. Una beffa che sta dentro a un errore incredibile, il gol dell’1-1 annullato a Scamacca in pieno recupero dall’arbitro brasiliano Claus, un errore che nasce da un precedente sbaglio, il secondo giallo all’ucraino Popov: tutt’e due, Scamacca e Popov, hanno allargato il braccio, ma senza alcuna volontà di colpire l’avversario. Nel caso di Scamacca la scena è stata ancora più pesante, perché è stato Bondar a fare un passo verso Scamacca, che gli dava le spalle, è andato a sbattere sul braccio già fermo dell’azzurro ed è crollato a terra, non dalla parte dove aveva preso il colpo, ma dall’altra. L’arbitro brasiliano è andato al Var ed ha annullato.

   

I RIMPIANTI. E’ un peccato perché meritavamo almeno di giocare i supplementari per le occasioni che abbiamo creato nella ripresa, sullo 0-0. Non è stato un primo tempo memorabile. Nonostante l’esuberanza e l’incoscienza dell’età, le Under 20 di Italia e Ucraina sapevano di giocarsi qualcosa di storico e l’idea principale era quella di non rischiare. Una sola mezza occasione per la squadra di Nicolato in fondo all’unica bella azione del primo tempo (lancio da sinistra a destra di oltre 40 metri di Esposito, scatto di Bellanova, inserimento di Frattesi, cross e Pinamonti anticipato di un soffio da Popov) e una punizione pericolosa per l’Ucraina (Buletsa di destro, respinta di Plizzari dopo che la palla aveva toccato terra e si era alzata), nient’altro di particolarmente emozionante.

   

TATTICAMENTE SIMILI. Stessa impostazione tattica con tre difensori centrali, due esterni a tutta fascia, e due attaccanti, Ucraina e Italia si differenziavano nell’avvìo e nello sviluppo del gioco. Noi partivamo quasi sempre da dietro, loro alternavano col lancio lungo di Lunin, il portiere che il ct Svechenko ha già convocato nella Nazionale maggiore e che il Real Madrid ha acquistato per 8 milioni di euro. L’Ucraina aggrediva fin dall’inizio della nostra manovra, noi un po’ meno. Nicolato aveva deciso di confermare la stessa formazione che nei quarti aveva eliminato il Mali giocando 132 minuti (compresi i supplementari e i recuperi) e la stanchezza si è fatta sentire in qualche giocatore, come Bellanova e Frattesi, che a fine primo si è infortunato e ha lasciato il posto ad Alberico, centrocampista dell’Hoffenheim.

   

L’OCCASIONE DI PINAMONTI. Il cambio forzato ha portato dei vantaggi sul piano tecnico all’Italia. Alberico è entrato subito e bene in partita (sbaglierà però in occasione del gol), con un paio di spunti significativi. Al 10' è stato lui a rifinire la palla-gol che Pinamonti si è fatto parare da Lunin. Adesso gli azzurri erano più incisivi, attaccavano con più insistenza e determinazione. Su un bel cross di Tripaldelli (che aveva saltato l’inesauribile Konoplia), Scamacca è intervenuto sbilenco. Nell’azione successiva, la rifinitura dell’attaccante del Sassuolo a favore di Pinamonti è arrivata quando era in posizione di fuorigioco, dove era finito per la terza volta in un’ora.

   

COLPO UCRAINA. Eravamo in pieno controllo, loro stavano soffrendo in mezzo al campo e sugli esterni, insomma la partita era nelle mani degli azzurri, quando l’Ucraina ha colpito. Attacco da destra, conclusione al centro dell’area di Buletsa che si è presentato sul pallone senza nessun azzurro a marcarlo (Alberico lo ha abbandonato al suo lieto destino). Siamo stati leggeri in quel frangente. Come nella clamorosa occasione successiva di Supriaha, entrato al posto di Sikan: è arrivato da solo davanti a Plizzari, ma per fortuna degli azzurri ha messo incredibilmente fuori.

    CAMBI, ROSSO, TRAVERSA, VAR. Il finale è esploso. Dentro Capone, un trequartista, al posto di Esposito, un regista. Con questa sostituzione, Nicolato è passato alla difesa a 4, avanzando Del Prato in  regìa. L’arbitro e la fortuna ci hanno dato una mano, sottoforma di un’espulsione troppo severa (quella di Popov al 38' della ripresa per un secondo giallo per un braccio largo su Pinamonti) e di una traversa centrata da Kashchuk con un gran sinistro. Nicolato ha inserito la quarta punta, Olivieri. A un minuto dalla fine, con un assist fantastico di Pellegrini, è arrivata un’altra palla-gol per l’Italia: Capone, davanti a Lunin, ha gettato la palla in curva. Non era finita, perché al 47' Scamacca ha segnato un gol fantastico in mezza rovesciata. Il pari era più giusto, solo che Claus è andato al monitor e l’ha annullato. Come per il secondo giallo a Popov, ha sbagliato.

   

UCRAINA-ITALIA: 1-0

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UCRAINA (3-5-1-1): Lunin 6,5; Popov 6,5 Beskorovainyi 6 Bondar 6,5; Konoplia 6,5 Kashchuk 6,5 Dryshliuk 6 Chekh 6 (24' st Khakhlov) 6  Korniienko 6; Buletsa 7 (38' st Safronov)sv Sikan 6 (18' st Supriaha) 5,5. Ct Petrakov 6,5

ITALIA (3-5-2): Plizzari (Milan) 6,5; Gabbia (Lucchese) 6 Del Prato (Atalanta) 6 Ranieri (Foggia) 6; Bellanova (Milan) 5,5 Frattesi (Ascoli) 5,5 (1' st Alberico -Hoffenheim) 6 Esposito (Ravenna) 6 (29' st Capone - Pescara) 5,5 Pellegrini (Cagliari) 6,5 Tripaldelli (Crotone) 6 (39' st Olivieri - Juventus) sv; Scamacca (Sassuolo) 6 Pinamonti (Frosinone) 6. A disposizione: Carnesecchi (Atalanta), Candela (Genoa), Buongiorno (Carpi), Colpani (Atalanta), Gori (Livorno), Loria (Juventus), Bettella (Pescara). Ct: Nicolato 6,5

ARBITRO: Claus (Brasile) 4

MARCATORI: 20' pt Buletsa (U)

ESPULSI: 33' st Popov per doppia ammonizione, entrambe per gioco falloso

AMMONITI: 1' pt Sikan (U) e 30' st Ranieri (I) per gioco falloso