Una vittoria preziosa, che vale molto. Per la classifica, per il morale, per rispondere alle critiche. Arrivate da chi il Brescia l’ha costruito e ha rischiato di distruggerlo. Con la scelta scellerata di esonerare Corini, con le rischiose parole su Balotelli. C’era anche Cellino oggi a Ferrara, a osservare il Brescia battere la Spal e ritrovare una vittoria che mancava dal 21 settembre. Anche Cellino oggi ha capito che le chance di restare in A aumentano se hai un allenatore che conosce l’ambiente, la piazza, che ha idee e la fiducia dei suoi giocatori. Se puoi contare su un attaccante che sa fare gol, anche se difficile da gestire. Quei gol che la Spal fatica a trovare. Così si va diretti in B. 

PUNTI CHE PESANO - Penultima contro ultima, basta questo per capire l’importanza della partita. La salvezza è l’obiettivo finale, i tre punti il traguardo più vicino. Per uscire dalla crisi serve vincere, le ultime settimane sono state da brividi sia per la Spal, senza successi da 7 partite, sia per il Brescia, che ha perso le ultime 6. Non c’è più Grosso, via al Corini bis, che recupera Balotelli e lo schiera in coppia con Torregrossa, con Donnarumma in panchina. E’ proprio Super Mario ad avere la prima occasione, con un destro da posizione defilata che Berisha respinge. La risposta della Spal è firmata Igor, che dopo il gol d’applausi in Coppa Italia con il Lecce ci riprova, ma il suo sinistro stavolta non è preciso. I ritmi sono alti, la Spal non appare spaesata dalla novità dei quattro dietro, figlia delle assenze (Semplici deve fare a meno di sei esterni), il Brescia sembra aver ritrovato le sue trame di gioco viste la scorsa stagione in B e nei primi mesi di questa in A

GOL, ANZI NO - La partita è tutto sommato gradevole, gli errori sono tanti ma da entrambe le parti c’è tanta voglia di fare, di lottare. Tonali scalda ancora i guantoni di Berisha, dall’altra parte Missiroli ci prova dalla distanza, non facendo correre neanche un brivido al recuperato Joronen. Manca il gol, che arriva, al 33’, con una girata di Kurtic, ma una bandierina alta annulla tutto: fuorigioco, con tanto di conferma del Var. Il Brescia si abbassa, la Spal cresce, Petagna sfiora il vantaggio con un colpo di testa, senza trovare la porta. L’attaccante cresciuto nel Milan si muove, ma fatica a essere pericoloso. Come il suo amico Balotelli, insolitamente impreciso dalla distanza. Il più positivo per il Brescia è Torregrossa, ma grossi pericoli per Berisha non ne arrivano più. Si va al riposo sullo 0-0, francamente è giusto così.

BALO FA 50 - La ripresa si apre con una tripla occasione cla-mo-ro-sa per il Brescia. Bisoli da destra mette un pallone basso per Balotelli, chiuso dall’uscita bassa di Berisha, la palla finisce sui piedi di Torregrossa che non riesce a calciare, arriva Ndoj che spedisce alto! Passata la paura la Spal risponde con una punizione dal limite di Murgia, che calcia male.Si torna dall’altra parte e questa volta il Brescia punisce: ancora da destra (Igor dove sei?) Romulo crossa per Balotelli, Berisha lo anticipa ed è bravo a gettarsi sui piedi di Ndoj, il pallone torna in zona Balotelli che non sbaglia, trovando il terzo centro stagionale, il 50esimo in Serie A. In fondo l’hanno preso per questo. La Spal accusa il colpo, dopo un tiro alto di Jankovic, su invito di Kurtic, Semplici si gioca le carte Floccari e Paloschi, mossa che schiaccia il Brescia.

SUPER JORONEN - La squadra di Corini barcolla e rischia di cadere, tenuta in piedi da Joronen. Il portiere finlandese respinge alla grande il rigore calciato da Petagna e concesso per fallo di Magnani su Paloschi, poi inchioda a terra un tiro velenoso su Tomovic. Nel finale attimi di paura per un colpo alla testa preso proprio da Joronen, in uno scontro con un compagno, fortunatamente il numero uno si riprende e trova ancora il tempo per essere protagonista mettendo in corner un tiro insidioso di Kurtic. Negli ultimi secondi Cistana salva su Moncini e Donnarumma non trova il 2-0, con Berisha fuori dalla porta. Cala il sipario, vince il Brescia. Se la Spal non cambia qualcosa, rischia di tornare in B.







IL TABELLINO

Spal-Brescia 0-1 (0-0)

Spal (4–3-2-1): Berisha; Tomovic, Cionek, Vicari, Igor; Valoti (dal 13’ s.t. Floccari), Missiroli, Murgia (dal 41’ s.t. Moncini); Kurtic; Jankovic (dal 25’ s.t. Paloschi), Petagna

Brescia (4-3-1-2):  Joronen; Sabelli, Chancellor, Cistana, Mateju; Bisoli, Tonali, Ndoj (dal 21’ s.t. Magnani); Romulo; Balotelli (dal 26’ s.t. Ayé), Torregrossa (34’ s.t. Donnarumma).

Arbitro: Orsato di Schio 

Gol: 54’ Balotelli (B)

Ammoniti: 18’ p.t. Cistana (B), 21’ p.t. Vicari (S), 42’ p.t. Kurtic (S), 46’ p.t Cionek (S), 27’ s.t. Magnani (B), 50’ s.t. Joronen (B)