Italia attesa dall'impegno contro la Bosnia, valido per le qualificazioni a Euro 2020, il difensore azzurro e della Juventus Leonardo Bonucci presenta la sfida dallo stadio Blinio Polje di Zenica: "Traguardo delle 94 presenze come Facchetti è importante per me, sono già carico per raggiungere Zambrotta a quota 98. L'importante poi, è dimostrare, contro la Bosnia che l'Italia interpreta tutte le gare allo stesso modo. Certo, serviranno voglia e sacrificio per dimostrare di voler proseguire sulla strada intrapresa con il ct Mancini, che ha riportato l'entusiasmo negli italiani".

DALLA SVEZIA ALLA BOSNIA - "È cambiato tanto, il mister ma anche il presidente federale che hanno portato una ventata di aria nuova. Mancini è stato bravissimi a farci sentire una squadra forte, come non ci eravamo più sentiti dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Grazie anche a una nuova filosofia: la prima difesa qui è l'attacco, in Italia e in Nazionale si era visto poco prima di Mancini". BOSNIA - "Dzeko è un grandissimo a livello internazionale e non solo per la Bosnia, ha fatto benissimo in tanti campionati diversi in cui ha giocato. Ha forza fisica, tecnica e cattiveria sotto porta: mi piace tantissimo. Abbiamo studiato però la partita d'andata dove abbiamo sofferto: ora sappiamo come fare meno".

RONALDO - Non può mancare un commento sul caso della settimana in casa bianconera, Cristiano Ronaldo: l'uscita dal campo polemica contro il Milan e il dolorino al ginocchio annunciato da Sarri, scomparso in Nazionale. Bonucci dice la sua: "Mi piace guardare avanti e non indietro. Ci sarà tempo per parlare, adesso voglio pensare alla Nazionale. Lui giocherà con il Portogallo, significa che fisicamente sta meglio e mentalmente sta alla grande come sempre. Quando torneremo a Torino ci sarà modo di confrontarsi e parlare, ci sono ancora tante partite in cui ci servirà il miglior Ronaldo. Sono convinto che il suo obiettivo sia di migliorare ancora rispetto al passato, per aiutare la Juve a raggiungere tutti gli obiettivi".