Ad un certo punto si capisce che non è più una partita, ma una mattanza. Cagliari in trionfo. Non si può più parlare di sorpresa, siamo di fronte ad una signora squadra che gioca un calcio moderno, brillante, concreto. E si merita di stare dov'è, al terzo posto (per ora). Lezione di calcio alla Fiorentina, spettacolo con fuochi d'artificio alla Sardegna Arena. Cinque gol, uno più bello dell'altro. Nainggolan (un gol bellissimo, tre assist a festeggiare il nuovo look) è il leader di un gruppo che - da Rog a Joao Pedro - è un riassunto di potenza e qualità, esperienza e gioventù.

La squadra di Maran non si nasconde più. Avanti di questo passo, l'Europa diventa una possibilità concreta, non più un sogno. Un Cagliari come quello visto contro la Fiorentina - ritmo, qualità, continuità nelle giocate - è difficilmente battibile da quasi tutte le squadre della Serie A. Per dirla tutta: nel passo e nella tenuta, sta (ri)facendo quanto di straordinario fatto dall'Atalanta l'anno scorso. Basti pensare che senza le due sconfitte iniziali, entrambe in casa contro Verona e Brescia; questo Cagliari starebbe al piano di Juventus e Inter.

Naufraga la Viola, che pure stava attraversando un buon periodo. Montella perde nettamente la sfida con il collega Maran. La Fiorentina è parsa friabile, poco reattiva, senza una punta di riferimento la squadra è monca. La partita non è mai stata in discussione, mai c'è stato un momento in cui la Viola è parsa capace di giocarsela alla pari con questo Cagliari impeccabile.

Il primo tempo è già una sentenza: 3-0, tre gol in diciassette minuti, dal 17' al 34'. Rog - con un gol convalidato dal check del Var - porta in vantaggio il Cagliari; il raddoppio di Pisacane (al terzo gol in A) arriva con un colpo di testa su palla inattiva. La difesa della Fiorentina? Non pervenuta. Tris di Simeone, di tacco, dopo una rapidissima azione di contropiede. Finisce qui, ma c'è una ripresa da giocare. Nainggolan sta giocando con una determinazione mai vista. Suo l'input per il 4-0 di Joao Pedro. Al 66' - dopo un'ora e sei minuti di gioco - il Cagliari va sul 5-0, con un gol di una bellezza rara. La doppietta finale di Vlahovic, quando la partita è già archiviata, vale per la soddisfazione del ragazzo e per il Fantacalcio.

Curiosità: il Cagliari ha segnato 5 reti con giocatori di 5 paesi diversi. Rog (Croazia), Pisacane (Italia), Simeone (Argentina), Joao Pedro (Brasile), Nainggolan (Belgio). Non è record, però: in un Inter-Lecce 6-0 della stagione 1999-2000 segnarono 6 nerazzurri di 6 nazionalità diverse. Era anche la partita che vedeva di fronte le due squadre simbolo del percorso professionale di Davide Astori, il capitano della Fiorentina scomparso nel marzo 2018. Indossavano il n. 13 i bambini che bambini che hanno accompagnato in campo i giocatori e c'è stata una grande partecipazione al minuto 13, quando tutto lo stadio si è unito nel ricordo. Commovente la dedica di Simeone, ex compagno di Astori, in occasione del terzo gol: bacio al cielo, mano alla fronte per l'amico.
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IL TABELLINO

Cagliari-Fiorentina 5-2 (primo tempo 3-0)


Marcatori: 17’ p.t. Rog (C), 26’ p.t. Pisacane (C); 34’ p.t. Simeone (C), 9’ s.t. Joao Pedro, 21’ s.t. Nainggolan (C), 30 s.t. Vlahovic (F), 42’ s.t. Vlahovic (F)

Assist: 17’ p.t. Nainggolan (C), 26’ p.t. Cigarini (C), 34’ p.t. Nainggolan (C), 9’ s.t. Nainggolan, 21’ s.t. Cigarini (C), 30 s.t. Dalbert (F)

Cagliari (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Klavan, Pisacane, Pellegrini; Nandez (37’ s.t. Ragatzu), Cigarini, Rog; Nainggolan (33’ s.t. Castro); Simeone (29’ s.t. Cerri), Joao Pedro. All.: Maran

Fiorentina (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres, Lirola (1’ s.t. Sottil), Pulgar, Badelj; Castrovilli (22’ s.t. Benassi), Dalbert; Vlahovic, Chiesa (27’ s.t. Ghezzal). All.: Montella.

Arbitro: La Penna di Roma

Ammoniti: 21’ p.t. Castrovilli (F), 42’ p.t.Pulgar (F), 24’ s.t. Nandez (C), 32’ s.t. Sottil (F)