Fra Chievo e Fiorentina è stata una partita da pazzi. Sette gol buoni, tre pali, un gol annullato, un rigore non concesso, due rigori concessi, uno segnato, l'altro sbagliato (parata di Lafont), un'espulsione, 11 minuti di recupero in totale, il Var silente o parlante impegnato di continuo, prodezze in attacco, strafalcioni in difesa ed errori a raffica degli arbitri, quello in campo (Chiffi) e quello al Var (Serra). Per 60 minuti è stata una delle peggiori versioni della Fiorentina degli ultimi 5 anni, nei successivi 30 una delle migliori. Cosa ha determinato il cambiamento? Il più grande dei paradossi, doppio peraltro: il 2-2 realizzato dal Chievo (dunque rimonta a quel punto completata) su rigore fischiato per il fallo di mano di Benassi sulla linea di porta, con conseguente espulsione del viola. Da quel momento si sono scatenati Muriel (palo) e soprattutto Chiesa, incontenibile, irresistibile, con una doppietta, la prima in Serie A. Da 2-2 a 4-2 e infine 4-3. Cerchiamo di ricostruire quanto è accaduto e non sarà facile.

SUBITO MURIEL - La Fiorentina è passata subito, al 4', con quel fenomeno (per ora "f" minuscola) di Muriel dopo un triangolo con Hancko, al debutto come titolare. Errore pesantissimo di Depaoli intervenuto malamente nella chiusura del triangolo. La squadra di Pioli ha cominciato a giocare con una superficialità inconcepibile. Deve aver pensato: siamo già in vantaggio, loro sono ultimi, all'andata abbiamo vinto 6-1, questi tre punti sono già nostri. Non riusciva a gestire e nemmeno a ripartire. Eppure la partita si era messa nel modo ideale per due contropiedisti come Chiesa e Muriel. Il Chievo, al contrario, ha preso subito ad attaccare, con forza, con ordine e col buon calcio di Giaccherini. Nemmeno il palo esterno di Stepinski ha svegliato i viola.

LAFONT, CHE SPAVENTO - L'esemplificazione massima dell'assurdo atteggiamento dei viola l'ha data Lafont che, con i suoi difensori marcati, ha spocchiosamente cercato di far ripartire il gioco con un passaggio di prima interrotto e trasformato in gol da Giaccherini. Il Var (con Serra al monitor) ha richiamato Chiffi che è rimasto al video per un tempo interminabile: era successo che Pellissier aveva pestato la linea dell'area di rigore prima che uscisse il pallone rimesso in gioco. Da regolamento, gol annullato. Da quel momento, Lafont ha calciato la palla sempre oltre la metà campo. Secondo intervento del Var al 25', quando Pezzella ha spinto Pellissier davanti alla porta dopo uno schema su punizione perfezionato da Giaccherini. A rivedere le immagini, il rigore c'era tutto. Per il Var e Chiffi no.

LA SBERLA DI BENASSI - Con un lampo, e senza alcuna premessa, la Fiorentina ha segnato il 2-0. Scatto e assist di Simeone per Benassi che, arrivando a rimorchio, ha scaraventato la palla nel "sette" per il suo settimo gol, sempre più capocannoniere dei viola. Se la Fiorentina avesse giocato con la testa, a quel punto (eravamo al 26') la partita avrebbe preso un indirizzo chiaro. E invece la testa ce l'aveva solo il Chievo che ha segnato il suo gol al 38', dopo aver perso Tomovic per infortunio (dentro Cesar).

CHE ERRORI - Nell'azione che ha portato alla rete di Stepinski i viola hanno sbagliato in massa. Il primo errore era da rintracciare proprio nell'atteggiamento morbido, nella leggerezza con cui Norgaard e Benassi si sono fatti portare via la palla da Hetemaj intorno alla linea di metà campo. Da lì, il Chievo è ripartito. Palla a destra, primo cross di Depaoli senza marcatura, palla ribattuta. Se Depaoli era solo e ha messo la palla in area, ora vado a marcarlo: questo doveva essere il pensiero. E invece secondo cross in libertà di Depaoli, stacco di Stepinski, Vitor Hugo (che copriva la zona) superato dalla traiettoria, Pezzella (che marcava a uomo) superato da Stepinski. Due a uno, partita sempre più in equilibrio.

MOSSA GERSON - Pioli è intervenuto bene in partita sostituendo l'immobile Norgaard con Gerson, che diventerà un protagonista della ripresa. Lafont, dopo quello spavento, ha proseguito con i lanci lunghi e uno di questi si è trasformato in un fantastico assist per Muriel che, davanti a Sorrentino, ha provato il pallonetto anziché servire Chiesa, solo davanti alla porta. Palla fuori. Il Chievo non ha mai mollato e dopo un'ora ha ripreso il risultato. Attacco rabbioso concluso con un tiro di Leris che Benassi ha respinto con una mano sulla linea di porta. Rigore, espulsione del centrocampista fiorentino, due a due firmato da Pellissier.

MA CHI LO FERMA CHIESA? - Pioli ha fatto subito il secondo cambio giusto: dentro Dabo, fuori Simeone. Stai a vedere che il Chievo si fa ingolosire e lascia spazio per il contropiede di Muriel e Chiesa? Il rischio c'era e Di Carlo l'ha pure calcolato, togliendo Leris, mettendo Barba e schierando la difesa a tre per marcare in superiorità numerica gli attaccanti viola. Lo ha fatto dopo che Chiesa aveva seminato Jaroszynski, saltato Cesar e centrato la traversa. Il Chievo ha continuato ad attaccare, c'era un dubbio contatto in area viola fra Pezzella e Stepinski che poco dopo Di Carlo ha tolto per far entrare Djordjevic. Ma nemmeno i cambi hanno salvato i veronesi dalla furia di Chiesa che ha segnato in contropiede su lancio di Dabo. E' stato un gol "no-look": quando è arrivato sulla destra di Sorrentino, Chiesa ha alzato lo sguardo come se volesse metterla in mezzo e invece ha calciato sul secondo palo.

LAFONT, CHE PRODEZZA - E' entrato Ceccherini per Laurini, Muriel ha centrato il palo, ma sul 3-2 per i viola Chiffi ha fatto un altro errore, fischiando il secondo rigore per un fallo di mano di Gerson (su tiro di Giaccherini) che aveva il braccio incollato al corpo. Stavolta però Lafont è stato un fenomeno (dalla papera alla prodezza nella stessa partita, questo è il destino del portiere) e ha respinto il rigore che Pellissier ha calciato nello stesso modo del primo. Altro contropiede viola, Chiesa-Gerson-Chiesa, 4-2. Finita? No. Perché Djordjevic, su un altro cross da destra di Depaoli, ha segnato un gol splendido di testa, con Pezzella di nuovo colpevole. A quel punto sì, finita.

LE CONSIDERAZIONI - La Fiorentina è tornata alla vittoria dopo un mese esatto e resta in corsa per l'Europa League. Ha segnato 9 gol nelle ultime 3 partite ufficiali, ne ha fatti 4 nelle ultime 2 di campionato giocando in inferiorità numerica per le espulsioni di Edimilson con la Samp e Benassi col Chievo. Il cuore c'è, la rabbia pure. Davanti Muriel e Chiesa sono una coppia straordinaria se lanciata nello spazio e questo porta a una riflessione: non è il caso di giocare con quei due davanti, con un centrocampo a 3 e due esterni? Contropiede, come Trapattoni insegnava all'allievo Pioli ai tempi della Juve. Così anche la difesa, da rivedere, sarebbe più coperta: ha subìto 6 gol nelle ultime 2 gare, anche se giocate per un'ora e mezzo totale in 10 non sono pochi. Quanto al Chievo, è una squadra viva, rabbiosa, organizzata, una di quelle che sta meglio nella parte finale della classifica. Solo che la salvezza è sempre più lontana.


IL TABELLINO

Chievo Verona-Fiorentina 3-4 (primo tempo 1-2)


Marcatori: 4' p.t. Muriel (F), 26' p.t. Benassi (F), 38' p.t. Stepinski (CV); 15' s.t. Pellissier rig. (CV), 34' s.t. Chiesa (F), 41' s.t. Chiesa (F), 44' s.t. Djordjevic (CV)

Assist: 4' p.t. Hancko (F), 26' p.t. Simeone (F), 38' p.t. Depaoli (CV), 34' s.t. Ddabo (F), 41' s.t. Gerson (F), 44' s.t. Depaoli (CV)

Chievo Verona (4-4-2): Sorrentino; Depaoli, Tomovic (dal 30' p.t. Cesar), Rossettini, Jaroszynski; Leris (25' s.t. Barba), Rigoni, Hetemaj, Giaccherini; Stepinski (34' s.t. Djordjevic), Pellissier.  All. Di Carlo

Fiorentina (4-3-3): Lafont; Laurini (35' s.t. Ceccherini), Pezzella, Hugo, Hancko; Benassi, Norgaard (dal 1' s.t. Gerson), Veretout; Chiesa, Simeone (dal 18' s.t. Dabo), Muriel. All. Pioli

Arbitro: Chiffi

Ammoniti: 19' Benassi (F), 25' p.t. Giaccherini (CV), 27' p.t. Sorrentino (CV), 2' s.t. Rigoni (CV) 

Espulsi: 14' s.t. Benassi (F)