Ha ripreso il treno. Quattro anni dopo lo scandalo sulle presunte partite truccate denominato “I treni del gol”, che fece sprofondare il Catania in Lega Pro (retrocessione a tavolino con penalizzazione che in un primo tempo era di 12 punti, successivamente ridotti a 9), Pablo Cosentino si riaffaccia nel mondo del calcio. Lo fa in occasione del trasferimento di Mauro Icardi dall'Inter al Paris Saint Germain, a margine del quale si è piazzato in prima linea per la photo opportunity. Ha fatto così sapere al mondo del calcio d'essere ritornato, riprendendo il ruolo che svolgeva prima di tentare la catastrofica avventura dirigenziale ai vertici del club etneo. Coronata con due retrocessioni in due stagioni.

Da allora a oggi ci sono state un'inibizione di 4 anni da poco terminata di scontare e una vicenda processuale penale che si muove con le consuete, italiche lentezze. Oltre alla valanga di sconvolgimenti d'una vita privata che da sempre è privata per modo di dire, dato il modo sopra le righe con cui viene vissuta. Lo scorso aprile, dopo 12 anni di connubio, la modella argentina Daniela Urzi ha annunciato via Instagram la fine della relazione con l'ex vicepresidente e poi amministratore delegato del Catania, che intanto secondo le cronache rosa aveva trovato rimpiazzo nella modella Andrea Bolatti. E senza farsi mancare, negli anni immediatamente precedenti, il tumulto di un triangolo passionale che lo ha visto nel ruolo dell'altro fra un lui e una lei: rispettivamente, il calciatore Fabián Cubero (Velez) e la modella Nicole Neumann.

Nulla di nuovo, per un personaggio che pare fatto apposta per dimostrare quanto il calcio della contemporaneità sia diventato un genere da rotocalco quanto e più che da cronache sportive. In un contesto del genere il Pablo Cosentino degli anni catanesi ci stava alla perfezione, con quell'aura da tronista e i tanti tatuaggi sfoggiati come fossero parte del curriculum. Anche per questo fa specie vederlo in quella foto che ha fatto il giro dei media, in cui si fa ritrarre assieme a Mauro Icardi e all'agente Gabriele Giuffrida, indicato quest'ultimo come il regista dell'operazione. Il Cosentino in giacca e cravatta, evidentemente a disagio come uno stagista d'agenzia immobiliare che non vede l'ora di rifiondarsi all'happy hour, fa specie. Ma fa specie soprattutto rivederlo apertamente nel mondo del calcio, dato il modo in cui ne era (ufficialmente) uscito. Eppure il suo rientro era nell'aria. E ciò è stato subodorato prima che altrove proprio a Catania, cioè lì dove Cosentino era uscito di scena con prospettiva (e auspicio) si trattasse di un viaggio di sola andata. Lo scorso giugno l'argentino è stato avvistato a Taormina. E tanto la data quanto il luogo sono emblematici. Perché l'avvistamento è avvenuto giusto nei giorni in cui ricorreva il quarto anniversario del giorno in cui esplodeva lo scandalo “I treni del gol”. E il luogo era lo stesso in cui, a luglio 2013, si celebrò un meeting il cui significato non venne colto subito. Con Cosentino e il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, a fare gli onori di casa, gli ospiti erano Adriano Galliani, Claudio Lotito, Enrico Preziosi e Nelio Lucas, all'epoca CEO di Doyen Sports Investments. In quel momento il vento era in poppa. Cosentino era appena stato nominato vicepresidente di un Catania che aveva da poco concluso la settima stagione consecutiva in Serie A, e Pulvirenti immaginava che allearsi ai potenti del calcio italiano e ai fondi d'investimento potesse portare la società rossazzurra su un piano superiore. Non è il caso d'infierire ricordando come siano andate le cose nel volgere di due sole stagioni. Merita invece ricordare che in quelle due stagioni l'argentino agisse come se il Catania fosse cosa sua. E i tifosi ricordano bene, quei giorni in cui i calciatori argentini smisero d'essere i Castro e i Silvestre per essere sostituiti dai Rinaudo (recordman di cartellini gialli), o dai carneaidi Escalante e Piermateri.

Dopo lo scandalo dell'estate 2015, Cosentino si era eclissato dal mondo del calcio. Il fratello Fernando, anche lui agente, continuava a lavorare in modo ufficiale. E invece Pablo, formalmente, aveva preferito tornare a Miami dove hanno sede molte delle società controllate unitamente all'ex moglie Daniela. Nel 2016 si era diffusa la voce che egli lavorasse come consulente di mercato del Milan, ma erano volate le smentite. Di sicuro, già allora pochi pensavano che avesse rotto definitivamente col mondo del calcio. I residui dubbi si dissolvono nell'ultimo giorno del mercato estivo 2019. Cosentino è sempre qui, e forse non se n'era mai andato. E se c'è da aiutare Wanda Nara, che era a Catania quando il marito si chiamava Maxi Lopez e era assistito dallo stesso Pablo, eccolo pronto. Retrospettivamente, tutti quei viaggi estivi della signora Wanda a Ibiza (dove tiene casa Gabriele Giuffrida) prendono un altro significato. E pazienza se adesso il compagno di vita della Nara sia un altro, giunto al suo fianco nel modo che sappiamo. Figurarsi se, visto il curriculum della vita privata, Cosentino possa formalizzarsi per certe cose. E poi gli affari sono affari. Quelli calcistici del signor Pablo, evidentemente, continuano a viaggiare a pieno ritmo. Che per il calcio sia anche un buon affare, ciascuno lo giudichi da sé.

@pippoevai