Quando Massimo Bava la scorsa estate ha accettato il ruolo di direttore sportivo del Torino, tra i compiti che ha dovuto portare a termine c'è stato anche quello di ricostruire la rete di osservatori della società granata. Osservatori che, prima che il Coronavirus paralizzasse il mondo (oltre che il calcio) hanno girato dall'Europa al Sudamerica, passando anche per l'Africa, alla ricerca di nuovi talenti.

Sono stati visionati centinaia di calciatori tra Argentina, Belgio, Croazia, Inghilterra, Spagna e molte nazioni ancora.