Genoa-Fiorentina  0-0
 
Radu 6,5: reattivo su Chiesa dopo un quarto d’ora e su Fernandes poco dopo. Qualche brivido, come da abitudine, sulle uscite alte.
 
Biraschi 5,5: insolitamente nervoso lavora di fisico e d’anticipo su Simeone. Ma il suo apporto non è pari a quello a cui ci ha abituato.
 
Romero 6: osservato speciale della retroguardia rossoblù dopo i due azzoppamenti causati agli avversari degli ultimi due turni, gioca in maniera dura ma corretta. Sempre puntuale nelle chiusure.
 
Criscito 5,5: conferma il suo periodo di difficoltà facendosi portare a spasso da Chiesa. Recupera un po’ di punti nel finale, quando i viola non ne hanno più, facendo valere tutta la propria esperienza.
 
Romulo 6: il duello con Biraghi finisce praticamente pari, senza squilli da una parte nè dall’altra.
 
Hiljemark 5: meno presente del solito, appare stanco e giù di tono lasciando ai viola spazi invitanti nella parte mediana del campo.
(dal 14’ st Veloso 6: con la Fiorentina in calo fisico nel finale, ricuce la sfilacciata mediana rossoblù. Prova a disegnare interessanti geometrie che non sempre gli riescono).
 
Rolon 6,5: vince il ballottaggio a tre con Sandro e Veloso conquistando il posto in cabina di regia. Dimostra di poter dare un buon contributo alla causa nonostante una tecnica non proprio eccelsa compensata da un dinamismo inesauribile.
 
Bessa 5,5: è il primo ad impegnare Lafont con una botta dal limite ad inizio ripresa. Nel complesso appare però in calo rispetto alle ultime uscite. Volenteroso ma troppo spesso confusionario.
(dal 44' st Sandro SV: sfiora l'eurogol in pieno recupero con una gran botta da fuori che sibila fuori di poco).

Lazovic 5: altro giocatore che necessita di tirare il fiato dopo un girone d’andata giocato sempre con l’acceleratore pigiato. Mostra qualche buono spunto ma senza incidere mai veramente.
 
Kouamé 6: l’unico in grado di dare un pizzico di brio ed imprevedibilità alla manovra rossoblù. Il problema è che spesso predica nel deserto.
(dal 38' st Favilli SV)
Piatek 5: vorrebbe lasciare il segno sul tabellino ma lo fa nel modo sbagliato. Rimedia infatti un giallo nel finale che gli costerà la gara con il Milan del 20 gennaio. Quello e un copo di testa all'80' sono gli unici segni di vita in una gara abulica.
 
All. C. Prandelli 5,5: mai sosta fu più opportuna. La pausa servirà non solo per far tirare il fiato ai suoi giocatori ma anche per provare a ridisegnare la squadra. La mossa di preferire Rolon a Veloso regala più dinamismo ai suoi. Paga il conto in termini di trame di gioco che infatti risultano sempre piuttosto scontate.