Zlatan è sempre Zlatan, anche a fine carriera. Sia dal punto di vista tecnico, che da quello umano: con i suoi pregi e i suoi difetti. E l'ennesima dimostrazione della grandeur dello svedese l'abbiamo avuta proprio stanotte, in occasione del derby di Los Angeles, nel quale l'ex Milan ha dato una dimostrazione di supremazia tecnica straordinaria, che ha fatto eco alle parole della vigilia: ''Io in MLS sono come una Ferrari tra le Fiat''. La consueta arroganza, accompagnata come sempre dai fatti. Perché Ibrahimovic è certamente presuntuoso, ma ha ben donde per esserlo

DUELLO CON VELA - A scaldare la vigilia, Ibra ci aveva pensato anche con una frecciata diretta a Carols Vela, capocannoniere del campionato: ''Io sono di gran lunga il miglior giocatore negli USA. Vela è qui a 29 anni, io alla sua età vincevo in Europa''. Parole che  hanno scaldato il giocatore messicano, autore di una doppietta vanificata dalla sontuosa tripletta di Zlatan, che ha ribaltato i Los Angeles FC primi in classifica. L'ennesima dimostrazione di forza di Ibrahimovic, supponente e arrogante, ma sempre supportato dai numeri.

POLEMICHE -
E anche a fine partita Ibra non si è risparmiato un paio di frecciatine, anche nei confronti di un membro dello staff tecnico avversario definito: ''Little b**ch''. Luci e ombre, come sempre nella storia del campione svedese: controverso e fenomenale, impossibile da odiare nonostante la spocchia. Perché con qualità del genere, se si è appassionati di calcio, non si può che essere innamorati di un personaggio così...