Campedelli, presidente del Chievo, ha ottenuto che il processo sportivo per le plusvalenze fittizie venisse rinviato perché la procura federale, colpevolmente, non lo aveva ascoltato: evidentemente riteneva di dover dire cose fondamentali. Poi, quando il procedimento è ripartito, non ha risposto alla convocazione: era malato. Nel frattempo, con il rinvio, ha ottenuto di poter cominciare il campionato in serie A, in attesa della penalizzazione che dovrebbe arrivare quando i giudici saranno stati al mare, avranno completato le ferie e saranno finalmente pronti per aprire il processo (il Cesena per le stesse plusvalenze contestate al Chievo è stato penalizzato di 15 punti, provvedimento velleitario visto che il club è fallito). Nel frattempo, il Chievo incassa i soldi dei diritti televisivi della serie A.

 

Calciomercato.com, attraverso gli articoli di Pippo Russo, ha sollevato il caso denunciando il sistema delle plusvalenze fittizie che ha messo nei guai Chievo e Cesena. Nella scorsa stagione il club veronese ci ha negato l’accredito per assistere alle gare al Bentegodi: d’improvviso non eravamo (più) graditi. Siamo sopravvissuti, ci mancherebbe. Quest’anno, alla prima giornata, si è verificata una situazione strana: anziché vietarci di entrare allo stadio perché abbiamo fatto il nostro lavoro (anche piuttosto bene, se ci consentite, vista la veridicità di quanto abbiamo contestato alle due società), il Chievo ci ha detto di non avere ricevuto la nostra richiesta di accredito per la partita contro la Juventus.

 

Ma come? L'indirizzo mail è corretto, il messaggio è stato inviato nei tempi giusti e rispettando quanto previsto dal protocollo. Di lettere di accredito come questa ne inviamo a decine ogni settimana e tutte, proprio tutte, arrivano a destinazione. Stranamente, proprio quella del Chievo si è smarrita nell’etere, viaggiando verso Verona.

 

Anche stavolta ce ne faremo una ragione, in fondo al Chievo sono abituati alle strane coincidenze: cosa volete che sia una mail smarrita in confronto a un presidente che vuole assolutamente essere ascoltato dalla procura e poi, ahilui, cade malato proprio il giorno dell’audizione?

 

Fatichiamo invece ad accettare che Cristiano Ronaldo debba debuttare contro il Chievo, riempiendogli lo stadio e facendogli incassare una valanga di soldi. Abbiamo la sensazione che altri club avrebbero avuto maggiore diritto di godersi una festa del genere. Ma così va il calcio: tra plusvalenze fittizie, format dei campionati ribaltati in extremis e presidenti cagionevoli, si salvi chi può. @steagresti