La curiosità di partenza è provare a capire qual è l’allenatore che “costa” meno per ogni punto guadagnato in Serie A. Una idea, spannometrica, ce la si può fare anche guardando la classifica, ma abbiamo provato a servirci di un algoritmo per essere il più oggettivi possibile.

In questo articolo, per non dilungarci troppo, prendiamo le prime 8 posizioni in classifica, in un successivo magari tutte le altre, per capire anche chi è in grado di salvarsi con costi inferiori per le proprietà.

Le valutazioni utilizzate sono quelle di Wallabies, società ed enorme database specializzata nella valutazione di calciatori (e nella loro messa a confronto) in base a oltre 7000  variabili statistiche combinate in un metodo di calcolo oggettivo, perché basato su dati di rendimento reali (corsa, gol, falli, tackle, zone di campo occupate, assist, giocate pericolose e altre centinaia di dati diversi) in funzione chiaramente dell’età del giocatore. Un sistema di calcolo, quello di Wallabies che, oggi, utilizza anche qualche squadra di Serie A (e non solo) in chiave calciomercato per scovare talenti in campionati esteri, partendo magari da un giocatore modello, scandagliando per similitudini statistiche e sapendo già quale possa essere la sua valorizzazione più ragionevole in una eventuale trattativa. 

Nel calcolo abbiamo tralasciato il valore delle clausole rescissorie. Ad esempio, in base al rendimento di questa stagione (e all’età) e parametrato con gli attaccanti di tutti i campionati europei e non solo, Icardi vale 60 milioni netti. Abbiamo considerato 14 giocatori in rosa per ogni squadra, quelli con almeno 800 minuti giocati nel torneo, per avere un calcolo più preciso sulla base di chi gli allenatori utilizzano con maggiore fiducia. 

Attenzione: il risultato non è una classifica di bravura degli allenatori, sia mai, piuttosto potrebbe essere interpretato in una logica di “efficienza” degli acquisti e di utilizzo della rosa in funzione degli obiettivi prefissati a inizio stagione.

Partendo dall’alto della classifica troviamo la Juventus a 75 punti dopo la netta vittoria contro l’Udinese. La fotografia della valutazione, ad oggi, dei giocatori più utilizzati da Allegri è questa:

 

In sintesi: ogni punto in classifica guadagnato da Massimiliano Allegri “costa” alla proprietà 7,28 milioni di euro.

 

Passiamo al Napoli che con 56 punti oggi si trova a -19 dalla Juventus ma saldamente in una posizione di Champions League, una sicurezza per De Laurentiis perché con i ricavi futuri attesi potrà, eventualmente, investire sul mercato. Questa la valorizzazione dei giocatori in questo preciso istante della stagione:


 

I 14 giocatori più utilizzati da Ancelotti sul mercato si può dire che abbiano una valorizzazione complessiva di quasi 150 milioni inferiore a quelli bianconeri, tuttavia andando a considerare i 56 punti raccolti in stagione ne esce un indicatore che si fissa a 7,26 milioni di euro. Ogni punto conquistato vale solo 20 mila euro meno di uno della Juventus. Come leggerlo? Probabilmente Ancelotti è in linea con le possibilità della sua rosa visto che il costo/rendimento è del tutto simile a quello dei bianconeri ma con un parco giocatori diverso e meno ricco.

 

In terza posizione in classifica il Milan di Gattuso, reduce da 4 vittorie consecutive in campionato che l’hanno proiettato in piena zona Champions a 48 punti.


La rosa dei 14 giocatori più rappresentativi di Casa Milan vale 347,5 milioni di euro.
Precisazione: di Piatek, arrivato a gennaio, sono stati considerati i minuti giocati al Genoa che hanno contribuito a farne lievitare il prezzo.

L’indice sintetico di costo per punto della rosa rossonera è 7,23 milioni di euro.
E’ abbastanza significativo già osservare come, nonostante il divario di punti, i valori di output delle prime 3 in classifica siano davvero molto vicini nonostante la distanza tra loro. La probabile sintesi è che, rispetto a quanto speso per costruire la rosa, sono in linea con i loro obiettivi reali.

Al 4° posto in classifica con 47 punti l’Inter di Spalletti, alle prese da oltre un mese con il caso Icardi, che probabilmente ha fatto mancare qualche gol, nonostante l’ottimo rendimento di Lautaro. Questa la fotografia della rosa Spallettiana a oggi:

 

348,6 milioni è il valore complessivo che rapportato ai punti raccolti in campionato fissa l’indicatore di costo/rendimento per ogni punto a 7,41 milioni di euro. Per il momento è il valore più alto fin qui analizzato perché ogni punto costa 150.000 euro e oltre più delle prime 3 in classifica, segno che probabilmente i nerazzurri sono leggermente sotto al rendimento atteso a inizio stagione, cioè lottare per la Champions e, magari, dare fastidio in chiave titolo.

Che la Roma, appena fuori dalla zona Europa che conta, sia sotto rendimento atteso, per i tifosi soprattutto, lo dimostra l’esonero di Di Francesco e contestuale arrivo di Claudio Ranieri in panchina. Il calcolo qui, però, vuole essere oggettivo e di numeri ed è interamente attribuile alla squadra Eusebiana. Questo è il valore di mercato dei 14 giocatori più rappresentativi:


 

Il valore complessivo di 256,3 milioni di euro è sensibilmente più basso rispetto a chi precede i giallorossi in classifica. Rapportato ai punti raccolti emerge un costo per punto di 5,82 milioni. La Roma costa meno delle big del campionato, ma anche perché i suoi giocatori sul mercato, ad oggi, valgono e hanno reso di meno. Qui ognuno può leggere la sua conclusione, una di queste potrebbe essere che dal punto di vista qualitativo e di rendimento, a oggi, Di Francesco ha avuto qualcosa in meno delle altre in lotta per una qualificazione Champions. L’altra, che lo stesso Di Francesco, a parte il miracolo Zaniolo, non abbia inciso in una crescita complessiva di valorizzazione e rendimento che sono due variabili che logicamente tendono ad andare di pari passo. Il caso Schick, ma anche Nzonzi sono forse i due esempi simbolo.

 

La Lazio di Simone Inzaghi esce trionfante dal derby della Capitale, ma prima di allora non centrava la vittoria da un mese. Al momento, a differenza della passata stagione, è ai margini della lotta Champions. La fotografia del valore dei giocatori più utilizzati:


 

In questo caso, in funzione dei 226,7 milioni di valore della lista dei 14, il costo per ogni punto raccolto in classifica è di 5,52 milioni di euro.

 

Segue il Torino, a oggi, delle meraviglie di Mazzarri. La squadra che non prende quasi mai gol e non perde da 2 mesi. In questo caso si può con ragionevole certezza dire che l’attuale posizione ai bordi di Europa League è lusinghiera sia per la società che per i tifosi. Vediamo però cosa emerge guardando al rapporto tra valore della rosa e punti ottenuti:


 

In questo caso il costo per punto è 3,86 milioni di euro. Considerando anche gli obiettivi di inizio stagione del presidente Cairo e dei tifosi si può dire che Mazzarri stia “spremendo” la sua squadra nel modo più efficiente possibile, a un costo/aspettativa contenuto. Lo step successivo, che forse farebbe felice ancora di più la proprietà, potrebbe essere quello di migliorare il rendimento e la valorizzazione di Belotti. A segno nell’ultima partita contro il Chievo, al momento a 8 gol stagionali, ma lontano dai fasti di cartellino di 2 stagioni fa.

 

Segue la solita Atalantacertezza di Gasperini, cui abbiamo dedicato un articolo qualche settimana fa. Il mago della valorizzazione dei calciatori. Un allenatore che rende ricchi i presidenti senza deludere i tifosi, quando vengono ceduti pezzi sul mercato.

Oggi la rosa atalantina ha queste caratteristiche:


 

Il valore complessivo è 139,2 milioni. Il rapporto con i 41 punti di oggi proietta il saldo per punto a 3,39 milioni di euro. La squadra “meno costosa” di quelle analizzate, in linea con gli obiettivi di stagione anche se, per i tifosi, il sogno è sempre quello di un ritorno a respirare aria europea.

 

Questa la “classifica” finale. Abbiamo provato a oggettivarla e a creare un indice sintetico di costo per punto che possa rendere l’idea di quanto stia rendendo una squadra e un allenatore a un determinato punto della stagione.

Non bisogna mai dimenticare che l’assunto di partenza fondamentale è l’obiettivo di inizio stagione. In questo senso si può ragionevolmente dire che Mazzarri e Gasperini stiano ottenendo risultati ottimi con il materiale umano a disposizione, oltre le aspettative.

In tutti gli altri casi, però, per analizzare l’operato di Allegri, Ancelotti, Gattuso, Spalletti, Di Francesco, Inzaghi etc. bisogna ricordarsi i commenti e i desideri dell’agosto scorso. E non raccontarsi balle oggi.
 

Costo per punto:

 

1) Juventus – 75 punti – 546,1 milioni = 7,28 mln €

2) Napoli – 56 punti – 406,9 milioni = 7,26 mln €

3) Milan – 48 punti – 347,5 milioni = 7,23 mln €

4) Inter – 47 punti – 348,6 milioni = 7,41 mln €

5) Roma – 44 punti – 256,3 milioni = 5,82 mln € 

6)  Lazio – 41 punti – 226,7 milioni = 5,52 mln €

7) Torino – 41 punti – 158,6 milioni = 3,86 mln €

8) Atalanta – 41 punti – 139,2 milioni = 3,39 mln €