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  • CR7 Day, Ronaldo: 'La Juve è un passo avanti per me, sceglierla è stato facile'

    CR7 Day, Ronaldo: 'La Juve è un passo avanti per me, sceglierla è stato facile'

    • Nicola Balice, inviato a Torino
    Eccolo. Cristiano Ronaldo è arrivato. La giornata nel mondo Juve passa dalla presentazione ufficiale, all'interno della sala "Gianni e Umberto Agnelli" dell'Allianz Stadium. Segui LIVE la conferenza stampa. Al fianco del fuoriclasse il direttore sportivo Fabio Paratici, in rappresentanza del club in quanto "fondamentale per la riuscita del trasferimento dal Real Madrid alla Juve di Cristiano Ronaldo".

    JUVE - 'Non è stata una decisione difficile. Visto il potere che ha la Juventus, ritengo sia una delle migliori squadre al mondo. Una decisione preso da tempo, i miei compagni ed amici mi han detto sempre che avrei potuto giocare qui. Un grande club, un grande presidente, abituati a vincere. Una decisione facile, insomma. La Juve in primo luogo mi ha dato un'eccellente opportunità, io le sono grato per questo. Non dirò mai che è un passo indietro, è sempre un passo avanti per me. E' una società che ha vinto sette campionati, è arrivata due volte in finale di Champions. Passo avanti per la mia carriera, il mio obiettivo è quello di continuare a vincere e aiutare la Juventus ad arrivare ad un livello ancora più alto"

    FUTURO - "Sono ancora giovane, mi son sempre piaciute le sfide. Sporting, Manchester, Real, ora la Juve. Non mi sarei mai aspettato di vincere quanto ho vinto. E' una sfida per me, non vedo l'ora di vincere anche questa. Sicuramente andrà bene come negli altri club. Sono tranquillo e molto fiducioso".

    STATO D'ANIMO - "Non sono per niente triste. Vengo qui perché è una sfida della mia carriera. I giocatori della mia età con tutto il rispetto vanno in Qatar o in Cina. Io invece vengo in un grandissimo club. La Nazionale? Se ci fosse la possibilità continuerò a dare il mio contributo. Non vedo l'ora di cominciare, voglio dimostrare agli italiani di essere al top e mi allenerò bene. Non devo dimostrare nulla, ma sono ambizioso e mi piacciono le sfide. Dopo che ho fatto quello che ho fatto a Manchester e Madrid, non sono ancora appagato. La fortuna aiuta ma uno se la deve cercare"

    SERIE A - "Come ho detto mi piacciono le sfide. Campionato difficile, tattico, ma non mi piace sedermi. Spero di avere un po' di fortuna, ma sono molto fiducioso. Nel mio calcio, nella Juventus e darò sicuramente il meglio. Sarà difficile ma sono preparato".

    CHAMPIONS - "So che la Champions è un trofeo che tutte le squadre vogliono vincere. Non è un obbligo ma c'è la possibilità che si vinca. Lotteremo per tutti i trofei. La Champions è molto difficile, ovviamente spero di poter aiutare. La Juve ci è arrivata molto vicina negli ultimi anni, non ha vinto ma le finali sono delle incognite. Vediamo che succederà".

    STANDING OVATION - "Fu un momento molto bello, speciale per me. Spettacolare. Essere accolto in questo modo ti dà una grande motivazione per cominciare. Ringrazio per come mi hanno accolto, ringrazio tutti quelli che sono stati qui tra areoporto, sede e stadio. Grazie mille"

    33 ANNI - "A Kiev non avevo ancora deciso nulla. Ma ringrazio al presidente e al club per aver pensato a me. La forma non è tanto importante, io sto bene atleticamente e mentalmente, per questo aver formalizzato questo trasferimento mi rende orgoglioso. Alcuni pensano che alla mia età la carriera sia finita, ma per me non è così. A 23 anni, scusa, 33 anni".

    OFFERTE - "L'offerta della Juve è stata l'unica che ho ricevuto".

    DEBUTTO - "Non abbiamo parlato di quando giocherò. Ho avuto modo di conoscere l'allenatore. Comincerò ad allenarmi il giorno 30, ovviamente voglio debuttare in campionato come prima partita. Il giorno 12 (quando è in programma l'amichevole in famiglia a Villar Perosa ndr)".

    SPORTING - "Non penso a cosa accadrà dopo la fine del contratto con la Juve. Sporting fa parte del mio cuore, ora voglio solo vincere con questa maglia. Poi ci penserò"

    PALLONE D'ORO - "Non è un'ossessione il Pallone d'Oro. Volevo vincerne uno, sì. Poi tre, quattro o cinque non è importante. Perché no però, magari avrò modo di vincerne uno anche con la Juve. Ma non è una cosa che mi toglie il sonno. Vedremo..."

    ESEMPIO - "Come già detto in precedenza è una sfida interessantissima nella mia vita. Io voglio essere sempre un esempio, dentro e fuori dal campo. Negli allenamenti, voglio sempre aiutare i giovani. Qui non cambierà nulla. Ho firmato per quattro stagioni, spero di conquistare tanti trofei insieme alla Juve".

    ANCELOTTI - "Non ho parlato con lui. Ma è una persona con cui mi è piaciuto molto lavorare. Quando ci vedremo ci saluteremo entrambi, sarà bello incontrarlo perché mi ha aiutato molto come allenatore"

    RIVALITA' - "Io non ho rivalità con altri giocatori. Non è mia etica o modo di vivere paragornarmi a qualcuno. La nostra grande sfida è provare a vincere ogni partita, fare il meglio possibile in campionato. Tutti parlano della rivalità con Messi, ma ognuno lotta per la propria maglia e alla fine si vedrà chi è il migliore".

    BENATIA - "Mi ha dato un po' di botte (ride). Grande giocatore, ci siamo picchiati un po' durante il Mondiale ma fa parte del gioco. Sarà un piacere giocare insieme a lui".

    PARLA PARATICI - "Grazie a tutti per i complimenti. I messaggi che abbiamo ricevuto sono quelli dei nostri giocatori, entusiasti dell'arrivo di Cristiano. Un passaggio importante per alzare ulteriormente l'asticella. I nostri sono contenti, sono loro che hanno messaggiato".

     

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