Pavel Nedved ha parlato a lungo. E fatto capire alcune cose anche senza dirle esplicitamente. Come, per esempio, che da qui al 2 settembre può succedere un po' di tutto soprattutto in uscita. Diversi segnali, piuttosto evidenti, erano già stati lanciati nelle scorse settimane. Basti pensare al caso Dybala, che prima non c'era e poi è diventato tale per come è stato gestito nei giorni che lo han visto tornare a Torino in prossimità della fine del mercato in Premier. O ai confronti ad oltranza tenuti a Barcellona per provare a incastrare degli scambi o delle operazioni isolate che fin qui non hanno ancora trovato una felice via d'uscita. E ultima situazione, in ordine di tempo non per importanza, l'incontro di mercoledì sera tra Fabio Paratici e Fali Ramadani: perché a parte Cristiano Ronaldo può davvero partire chiunque nel caso in cui arrivasse la giusta offerta e il giocatore coinvolto accettasse il trasferimento. Anche Miralem Pjanic. OCCHIO AL PSG – Un'estate fa, ma ancora prima a più riprese, il Paris Saint Germain ci ha provato per davvero. Ora potrebbe trovare la forza di far vacillare la Juve come mai prima d'ora. Come anticipato da Calciomercato.com mercoledì sera, proprio di Pjanic, anche di Pjanic, si è parlato nel summit tenuto negli uffici milanesi della Juve. Per capire se ci fossero i margini di manovra nel caso in cui il Psg facesse sul serio. E i margini ci sono. Serve un'offerta alta, altissima, praticamente irrinunciabile. Mentre Pjanic dal canto suo a questo punto dell'estate aprirebbe all'idea di partire solo per pochissimi club, il Psg è uno di questi. Allora occhio ai colpi a sorpresa, l'idea Pjanic-Psg c'è, non è l'unica e nei prossimi giorni si lavorerà per fare in modo che il monte ingaggi possa scendere sotto il livello di preoccupazione. Tifando affinché il Psg possa chiudere quantoprima il tormentone Neymar, così da sbloccare un asse fondamentale. Non solo per Pjanic (vedi Dybala o Emre Can), ma anche per Pjanic.