Un inizio di stagione quasi da dimenticare per Lucas Paquetà. Non tanto per demeriti sul campo, quanto più per l'incostanza con cui è riuscito effettivamente a frequentarlo. È successo con il Milan, complice il complicato rapporto con Marco Giampaolo che lo ha schierato titolare solo in due occasioni (Udinese e Hellas) e con due ruoli diversi (mezzala a Udine, alle spalle di Suso-Piatek a Verona). La storia si è ripetuta anche in nazionale. Due amichevoli con il Brasile durante la sosta, ma per l'ex Flamengo di spazio ce n'è stato poco: in panchina per tutta la gara con il Senegal, solo pochi minuti finali contro la Nigeria subentrando a Gabriel Jesus (ingresso in campo all'88'). Certo la competizione offensiva nella Seleçao è notevole, ma il classe '97 si aspettava di avere un'occasione più corposa per mettersi in mostra: inevitabile pensare che proprio l'impiego razionato in rossonero sotto Giampaolo abbia influito sulle scelte del ct verdeoro, che ha preferito concedere più spazio ad altri.

PIOLI PUNTA SU DI LUI - Eppure Paquetà non perde il sorriso, sui social celebra l'orgoglio di poter lavorare con i campioni connazionali pur giocando poco. E al Milan l'aria è cambiata. Fuori Giampaolo, dentro Stefano Pioli, uno che ha già fatto capire di apprezzare e non poco le doti del brasiliano: "È una mezzala completa, di qualità. A volte giocherà in mezzo, altre più fra le linee. Ha nelle sue corde gli inserimenti e i gol". Musica per le orecchie di Paquetà, che sotto la precedente gestione tecnica era stato invitato a debrasilianizzarsi per diventare più disciplinato tatticamente. I due devono ancora conoscersi, ma la netta apertura del nuovo allenatore lascia intendere come l'ex Flamengo sia destinato a ritagliarsi un ruolo importante nel nuovo corso rossonero: la posizione in campo è già stata identificata e chiarita, andrà a insidiare Calhanoglu e sfruttando il rendimento negativo del turco nelle prime uscite stagionali (al centro anche di polemiche per l'esultanza militare con la nazionale) avrà un'occasione concreta di soffiargli il posto. Già a partire dalla sfida alla ripresa contro il Lecce: vero che il rientro a Milanello sarà tardivo e a pochi giorni dalla gara di San Siro, ma è altrettanto vero che aver disputato pochi minuti nelle due amichevoli con il Brasile vuol dire aver risparmiato forze e condizione per essere subito pronto e mettersi così immediatamente a disposizione in mostra sotto gli occhi del nuovo allenatore. Pioli che, d'altra parte, ha tra le proprie missioni principali il rilancio di un patrimonio del club di via Aldo Rossi: Elliott ha speso 35 milioni di euro (bonus compresi) per chiudere il colpo firmato da Leonardo, un investimento da difendere per non rischiare la svalutazione alla quale si sarebbe potuti andare incontro seguendo il trend delle prime giornate, con tanto di primi bisbigli di un possibile addio. Tutto alle spalle, per Paquetà è tempo di voltare pagina: dai prossimi giorni al lavoro, per convincere Pioli e il Milan di meritare di stare al centro del progetto rossonero, presente e futuro. @Albri_Fede90