La buonanotte è un ritorno. Quello di Mario Balotelli a Brescia che non è soltanto la sua città adottiva. Un luogo che potrà diventare il suo posto delle fragole dove, finalmente, essere se stesso e soprattutto spogliarsi di quei panni da supereroe che aveva accettato con superficialità. E’ l’evento più bello del mercato calcistico. Il presidente Cellino, lo conosco molto bene, non è uno sciocco. Sa perfettamente che il “colpo” realizzato porterà alla società vantaggi assortiti, economici e di immagine. Ma questo fa parte del business del quale Balotelli è uno strumento. Ciò che interessa, invece, è l’augurabile e totale recupero di un ragazzo cresciuto troppo in fretta, soprattutto mediaticamente. Mario che, a ventinove anni, ha già vagato per mezza Europa offrendo di se stesso immagini spesso discutibili al punto da meritarsi la definizione di inaffidabile. Del resto finire sulle copertine delle riviste internazionali come tra i primi influencer al mondo ed essere citato dalla Treccani potrebbe far perdere la testa a chiunque. Ora Mario, non più super, ha l’opportunità di essere soltanto Balotelli. La madre ha pianto di gioia quando ha saputo del suo ritorno a casa. E quelle lacrime rappresentano il premio partita più bello.

Buonanotte e fate sogni colorati. Ascolta "Ora 'Supermario' non c'è più, finalmente è soltanto Balotelli" su Spreaker.