La Federcalcio commissariata, d’intesa con la Lega di Serie B, ha impedito che ieri il Tar si esprimesse sul caso Entella, appellandosi a un vizio formale. Così non ha ottenuto che il campionato rimanesse a 19 squadre (in questo caso la decisione, per quanto sbagliata nei principi, avrebbe avuto una logica pratica), ma solo che il giudizio venisse ulteriormente rinviato. A quando? A novembre, probabilmente.

 

Gli effetti di quest’ultima follia sono oltremodo grotteschi. L’Entella, che finora ha disputato solo una partita nel campionato di C e poi si è fermata in attesa di giudizio, non giocherà ancora per un mese, con conseguenze devastanti. Oggi ci sono squadre che hanno disputato cinque gare e i liguri che si sono fermati a una, se dovessero rimanere in quel campionato dovrebbero probabilmente recuperare otto o nove incontri. E lo stesso accadrebbe se l’Entella venisse invece riammessa in B, ipotesi che non va esclusa.

 

Questo per quanto riguarda il girone A della terza serie. Nel C c’è una situazione addirittura peggiore, perché la Viterbese - aspettando il giudizio sull’Entella - di partite non ne ha disputate nemmeno una: è in attesa di sapere se potrà prendere il posto del club ligure in un raggruppamento che ritiene geograficamente più praticabile.

 

Tutto questo non è normale. E lo è ancora di meno se si pensa che l’artefice di questo ulteriore slittamento non è un giudice capzioso, oppure la Lega di B che continua a portare avanti le proprie battaglie infischiandosene del resto del calcio, ma addirittura la Figc guidata dal commissario Fabbricini, uomo del presidente del Coni Malagò. Sì, proprio la Federazione che dovrebbe garantire lo svolgimento dei campionati: al contrario, questa Federcalcio allo sbando li ostacola e così inevitabilmente li falsa.

 

Ma davvero nessuno può mettere un freno a questa vergogna? @steagresti