Dopo aver girato tutta l'Italia in lungo e in largo, Davide Lanzafame sta vivendo una seconda vita in Ungheria, a Budapest, dove dopo aver vinto due campionati e due volte il titolo di capocannoniere, è protagonista con la maglia dell'Honved. L'attaccante è intervenuto oggi nella nostra diretta Instagram (QUI la pagina @calciomercato.com.official), nella quale si è raccontato a tutto tondo tra retroscena, aneddoti e curiosità. Da CR7 a DL7 è un attimo. Il paragone con Ronaldo è servito: "Quella volta Conte la sparò grossa. A parte gli scherzi, feci una grandissima stagione a Bari, poi i giornalisti ci marciarono un po' sopra su questa situazione: allora ero uno dei giovani più promettenti e venne detta quest'eresia. Mi sono permesso di esprimermi così perché stiamo parlando del giocatore più forte al mondo. Nedved, Buffon e gli altri campioni? Sono ragazzi semplici ma anche sono giocatori che hanno fatto carriera e che guardavo con ammirazione, cercando di imparare il più possibile da loro. Ma io sono sempre stato una persona abbastanza fredda da questo punto di vista: quando ce li avevo davanti avevo una sorta di ammirazione, però non mi emozionavo più di tanto ad averceli come compagni di squadra".

DEL PIERO E QUEL RETROSCENA - Gli occhi però erano puntati su Del Piero: "Alex è sempre stato la bandiera della Juve, è un ragazzo che negli allenamenti e durante le partite parlava poco ma dimostrava tantissimo. Io a quei tempi ero un ragazzino che non aveva molto da chiedere, ma doveva osservare l'atteggiamento che aveva lui. Noi giovani dovevamo essere bravi a riprendere l'attitudine che aveva per gli allenamenti". Lanzafame svela anche un retroscena di inizio carriera: "Sono cresciuto nella Juve, ma da piccolo potevo andare al Toro. Ero in una società dilettantistica di Torino, il Barcanova: feci un provino con i granata che però non andò a buon fine. Diciamo che non erano organizzati benissimo in quel periodo, così mi chiamò la Juventus e mio fratello decise di portarmi lì. Andò bene e rimasi fino ai 18 anni". Oggi Lanzafame ne ha 33, e anni dopo anno sta conquistando il cuore degli ungheresi.