Un anno fa di questi tempi andavano in scena le battute finali della missione in Sudamerica. Il blitz decisivo di Javier Zanetti, poi Piero Ausilio dal Racing a chiudere l'accordo: l'Inter oggi si gode Lautaro Martinez e un exploit di cui tutti sono sempre stati convinti, chi lavora in società come chi lo vede quotidianamente sul campo. Era solo questione di tempo, l'altra faccia della medaglia del caso-Icardi è stata spalancare le porte al decollo di Lautaro che ha messo da parte polemiche familiari e panchine amare; oggi è l'anima offensiva di un'Inter non sempre bella, ma decisamente tosta. Proprio come Martinez, passato da idolo del Cilindro di Avellaneda all'Europa con una continuità più che intrigante.

DAL PRECONTRATTO ALLA GIOIA - Non è stato facile perché Lautaro e i suoi agenti avevano firmato un precontratto con l'Atlético Madrid a dicembre 2017, mai depositato perché poi è mancato l'accordo definitivo con il Racing; l'Inter si era inserita grazie ai rapporti solidissimi di Zanetti con Diego Milito oggi dirigente nel club argentino, ha prima chiuso con il presidente Blanco e poi portato Lautaro a Milano convincendolo anche sul contratto nonostante l'Atlético si fosse giocato la carta Simeone. Pentito? Tutt'altro, oggi Martinez è contentissimo, lo confessa quotidianamente alla famiglia e agli agenti, aspetta il suo primo derby da protagonista che giocherà nel prossimo weekend come centravanti dell'Inter. NO ALLA CESSIONE, SI' AI BONUS - Anche perché la società a gennaio poteva salutarlo senza problemi: il Racing lo avrebbe ripreso subito in prestito, il Betis di Siviglia lo ha chiesto ufficialmente. Niente da fare, neanche ascoltata invece la proposta del Borussia Dortmund che l'avrebbe comprato in vista dell'estate arrivando anche a 35 milioni di valutazione. L'Inter non ha voluto sedersi al tavolo con nessuna formula, Lautaro è sempre stato intoccabile. E in estate il club sarà ben felice di versare una prima parte dei 7 milioni di alcuni bonus già scattati da aggiungere ai 14 milioni netti pagati al Racing un anno fa; rimane un costo limitato e decisamente basso per un gioiello che oggi potenzialmente può valerne il doppio. L'Inter se lo gode e non lo farà muovere da Milano neanche in estate. Avanti insieme, convinti di avere una pepita d'oro in casa.