Il Milan non si espone. Anzi, Stefano Pioli non lo fa. Non direttamente, ma indirettamente sì. “Regalo Ibrahimovic? Babbo Natale arriva il 25 dicembre, voi da ottobre/novembre parlate di questa situazione. Se mi immagino un regalo oggi, spero nei tre punti contro il Bologna”, ha detto in conferenza stampa l’allenatore rossonero. Abbottonato su Ibrahimovic, come nelle altre occasioni in cui era stato interpellato sul possibile ritorno dello svedese, più sbottonato su Rafael Leao. E, in particolare, sul ruolo dell’attaccante portoghese, che va verso l’ennesima panchina a Bologna (ci sarà ancora Piatek da prima punta). “Rafael non è un centravanti, non riempie l’area come fa Piatek, è un attaccante di movimento. Quando è entrato, i suoi compagni sono stati bravi ad adattarsi alle sue caratteristiche”, le dichiarazioni di Pioli, sempre oggi in conferenza stampa. 



C'È SPAZIO PER IBRA - Un messaggio chiarissimo dell’allenatore del Milan, che a parole ha aperto la porta a Zlatan Ibrahimovic. La squadra rossonera, con Piatek in enorme difficoltà, ha bisogno di una prima punta. Anzi, di un vero centravanti d’area di rigore, un trascinatore, un leader d’attacco. Il Milan ha bisogno di Ibra e aspetta, consapevole di aver fatto tutto il possibile per riportarlo in rossonero con un importante sforzo economico. L’offerta? Sei mesi di contratto a 2 milioni di euro netti per un'opzione per i prossimi dodici mesi con altri 4 milioni di euro netti. Zlatan - che ha recentemente strizzato l’occhio al ritorno in Italia - ci sta pensando. E - come appreso da Calciomercato.com - filtra cauto ottimismo da Casa Milan. Settimana prossima è attesa la risposta finale dello svedese. Pioli, intanto, a parole gli ha già fatto spazio in rossonero. Il Milan ha bisogno di un vero centravanti, chi meglio di Ibra? Maldini e Boban aspettano, da un momento all’altro può arrivare l’ultima parola dello svedese sul suo futuro. Pioli aspetta prima il regalo di Bologna (i tre punti), poi quello di Babbo Natale. E spera sia proprio lui, Zlatan...