Cédric Soares, sostiene Spalletti, “lo conosciamo tutti”. Mica vero. Forse sappiamo che ha giocato titolare nel Portogallo vincitore dell’Europeo. Che il c.t. Fernando Santos, con nostra grande sorpresa, lo preferì a Cancelo anche in Russia. Probabilmente, poi, in molti sapevamo che giocava nel Southampton, la squadra in cui era finito Gabbiadini. Che ci giocasse però dai tempi di Koeman allenatore, nel dopo Pochettino, questo era già meno noto, eccetera eccetera; si potrebbe continuare quasi all’infinito. Ma il problema non è di natura nozionistica

Il fatto è che i Saints, per quanto gloriosi, non sono i Gunners o i Red Devils: vorrei conoscere la nicchia di fedelissimi italiani che li segue partita dopo partita. Quanto al Portogallo, invece, osservare attentamente Cédric Soares quando in campo brillano CR7 e Bernardo Silva, è molto difficile, un po’ come cogliere un dettaglio marginale e sfuocato sullo sfondo di un bel selfie di coppia.
Dunque chi è Cédric, il nuovo terzino destro dell’Inter?
  
I 451 CROSS - Lasciamoci istruire da OptaPaolo: “Cédric Soares è il difensore che ha effettuato più cross su azione nelle ultime quattro stagioni di Premier League (451, dall’inizio del 2015/2016)”. Un dato senza dubbio entusiasmante. Nelle 18 presenze di quest’anno, tuttavia, non uno dei suoi traversoni ha portato al gol. Qui sotto, contro il Tottenham, mette un pallone d’oro sulla corsa di Gabbiadini, ma il compagno sbaglia lo stop. 



I 2 assist stagionali con cui si presenta all’Inter non provengono dunque dal suo fondamentale preferito: si tratta di un colpo di tacco dal limite dell’area a smarcare Stuart Armstrong contro il Fulham (24/11/18), e di un lancio lungo un po’ fortuito per Danny Ings, contro il Crystal Palace (1/9/18, l’ unica vittoria dei Saints sotto mister Hughes). Vi dico però che Cédric Soares crossa bene anche di mancino. Qui sotto, in un lontano 4-2 in casa del Chelsea, regalò a Bertrand la gioia del gol dell’ex, rientrando dalla destra.  



Eccolo anche sulla fascia sinistra, Cédric Soares, nel più recente 0-0 del 2 gennaio. Come vedete, all’occorrenza, si fida tanto del suo mancino. Probabilmente più di quanto non faccia ancora Cancelo, che tuttavia è senz’altro più estroso e spettacolare, anche su un piede solo. 



Con Cédric Soares l’Inter acquista un giocatore molto propositivo ma comunque essenziale nello stretto. Un maestro del compitino. Con lui Spalletti potrà riproporre l'ormai nota difesa 3+1, dove l'uno è a destra ed è appunto Soares. 
 
HASENÜTTL, UN TORO TRA I SAINTS – Bisogna però dirla tutta. Avete presente Ralph Hasenhüttl, l’ex allenatore dell’RB Lipsia? Quello del calcio che ti mette le ali? Quello che nel 2017, con una neopromossa, per poco non detronizzava il Bayern? Ecco, lui. Dal 6 dicembre ha preso ufficialmente il posto di Hughes sulla panchina del Southampton. Passaggio di testimone accolto così da una testata locale: “Swapping mediocrity for innovation”. Se il primo aveva raccolto 9 punti in 14 partite di Premier (una sola vittoria), Hasenhüttl ne ha fatti 13 in 8 gare. Pareggiando col Chelsea e battendo l’Arsenal 3-2.   

Cédric Soares non è stato certamente tra i protagonisti di questa rinascita. Dapprima un infortunio al polpaccio lo ha reso indisponibile per il nuovo allenatore (ha saltato quasi tutto il mese di dicembre). Quindi ha subìto le scelte tecniche dell’austriaco e il suo approccio taurino: “Dopo un infortunio è sempre la stessa storia; se i ragazzi che giocano al tuo posto fanno bene, you are out and you have to wait”. Nella fattispecie il ragazzo in questione è il francesino classe ’99 Yan Valery, è lui che ha scalzato Soares. Hasenhüttl tra l’altro, per rafforzare la fase difensiva dei Saints, ha virato con decisione verso il 3-5-2, aggiungendo in pianta stabile un centrale alla linea a quattro di Hughes. “Prendiamo gol troppo facilmente” aveva detto in una delle sue prime interviste. Dunque i rimedi dell’innovatore sono stati fondamentalmente due: togliere la difesa a quattro, togliere Cédric Soares.
 
I DIFETTI DI CÉDRIC – Detta così è un po’ brutale. Andrebbe aggiunto che al suo fianco il portoghese non aveva certo Skriniar e de Vrij. Le cose dovrebbero cambiare con un reparto nel complesso più solido, una squadra che lo sostiene. Può darsi anche che si fosse un po’ lasciato andare, Cédric Soares; quando le cose non vanno, succede. In più l’infortunio, la possibilità di cambiare aria.. ci sta che non fosse proprio sul pezzo. Restano da considerare comunque alcuni limiti effettivi. Yan Valery ad esempio è alto 1,80. Cédric Soares 1,71.
 


Ogni volta che arriva in Italia un terzino basso, Mandzukic sorride.
I cross sul secondo palo sono il punto debole di Cédric Soares. La diagonale la sa fare anche bene, il problema è il mismatch che si viene a creare con l’avversario. E Harvey Barnes del Leicester non è mica un colosso, sarà alto più o meno 1,80.
 
Poi c’è il suo modo di affrontare l’uno contro uno, che definirei iperprudenziale. Questo atteggiamento difensivo ha certo dei pro ma anche dei contro. Sono due facce della stessa medaglia. Difficile andargli via quando lo punti. Si prende quasi sempre una significativa distanza di sicurezza, poi è rapido a chiuderti sul fondo.  



D’altra parte presta il fianco ai cross, così facendo. Perché poi quella distanza va accorciata in tempo, se l’avversario sterza e si aggiusta il pallone per crossare come fa Isco qui sotto, al mondiale.   



Ma attenzione perché a forza di rinculare, Cédric Soares rischia pure di concedere qualche tiro di troppo, non solo cross. Com’ è successo di recente in FA Cup, contro il Derby County di Lampard.   



Guardate Lawrence come lo beffa.