Sognare. A 33 anni come a 18. Fare lo stesso sogno. A 33 anni come a 18. Reagire come un 18enne anche se ne hai 33, parare come un 33enne anche se ne hai 18. David Martin e Stefano Turati, così lontani eppure così vicini: una vita in panchina uno, una vita nelle giovanili l'altro, i due portiere sono stati i protagonisti assoluti del weekend calcistico. Sia tecnicamente che emotivamente. 

IL VECCHIO - Si parte il sabato, con il 33enne inglese, figlio di Alvin, leggenda del West Ham e portiere della FA Cup vinta nel 1980, che fa il suo debutto in Premier League con la maglia del suo cuore. Prima tifoso, poi calciatore, c'è lui in porta nella vittoria degli Hammers contro il Chelsea: clean sheet, 3 punti portati a casa a Stamford Brdige (come non succedeva da 17 anni, dai tempi di Paolo Di Canio...) e le lacrime al termine del match. Debuttante veterano, una vita da terza portiere, una notte da sogno. 

IL GIOVANE - E la domenica eccolo, il baby che non ti aspetti: Stefano Turati. Para tutto il possibile contro la Juventus, a 18 anni, allo Stadium, al debutto in Serie A, sfidando Cristiano Ronaldo, Gonzalo Higuain e Paulo Dybala, ed esaltandosi proprio con loro 3. De Zerbi lo aveva esortato a tirare fuori la sua follia. E così è stato. Il volo sulla punizione di CR7, la palla bloccata sulla conclusione del Pipita, il miracolo sul destro della Joya. E alla fine nessuna lacrima, solo sorrisi.  LE REAZIONI - Non finisce, però, tutto in campo. C'è anche il post. E se quello del giovane Stefano è fatto di abbracci, sorrisi, pacche sulle spalle, i complimenti di Buffon e l'abbraccio a distanza alla mamma davanti ai microfoni; quello del vecchio David è stato immediato, come di chi non ha più tempo, calcisticamente parlando, per temporeggiare troppo. Ed è così, che Martin jr, il 33enne Martin jr, sale le scale della tribuna e va da Martin sr, il 61enne Martin sr: emozionato, emozionatissimo. Tirando su le lacrime. Una domenica agli opposti, ma piene di emozioni: Martin ha fatto commuovere, Turati ha fatto sorridere. Il vecchio e il giovane della porta. Perché si può sempre sognare. A 33 anni come a 18.

@AngeTaglieri88