Un'operazione complicata, dal primo giorno. Perché ormai da diverse settimane Leonardo sta pensando a sondare il terreno in modo serio con il Sassuolo per due nomi già sul taccuino da tempo: Stefano Sensi e Alfred Duncan, finiti nel mirino del Milan e considerati opportunità da inseguire per gennaio o giugno. Non a caso l'idea è partita a livello di contatti indiretti ormai da un mese, prenderne uno e magari tentare di bloccare l'altro per il futuro; anche negli ultimi giorni, il Milan ha fatto un nuovo sondaggio - questa volta diretto - con il Sassuolo per i suoi centrocampisti. MURO ALTO - Non solo Fabregas & co insomma, il Milan per ragioni economiche come di progetto sta valutando diverse opportunità che può offrire il mercato in quel reparto. Il Sassuolo però ha alzato un muro altissimo: incedibili per il presidente Giorgio Squinzi in persona, è stato lui più di chiunque altro a mettersi di traverso per la cessione di Sensi o dello stesso Duncan. Il Milan ha aperto la porta al dialogo sulla formula con un prestito con riscatto di partenza, niente da fare: il presidente li venderebbe solo per offerte indecenti, anche soltanto uno dei due centrocampisti. Il Milan segue Duncan da tempo mentre Sensi piace molto a Leonardo e i contatti sono più concreti, il Sassuolo però non ha alcuna intenzione di sedersi al tavolo se non alle proprie, elevatissime condizioni. Altre piste complicate insomma, ma siamo solo a fine dicembre e c'è un mese di mercato davanti. Dove tutto può accadere, anche se a forzare fossero i giocatori: per adesso, il Milan prende nota. Con Squinzi che si mette di traverso.