Dopo la Bild Zeitung tedesca, anche  l'Equipe francese rivela che il prossimo manager del Milan sarà Ralf Rangnick. Il club di via Aldo Rossi non commenta in maniera ufficiale,ma lascia trapelare che non vi siano né contratti né precontratti né contatti con il manager tedesco.

Dove sta la verità? A volte si risponde che stia nel mezzo, ma non e' proprio questo il caso. O viene confermato Stefano Pioli, ma sono pochi a scommetterci anche in caso di un grande finale di stagione, o i dirigenti opteranno per una nuova rivoluzione, l'ennesima. Una ipotesi che già preoccupa i tifosi rossoneri. Con la conferma dell'attuale tecnico, potrebbe esserci forse solo qualche ritocco a livello manageriale, anche se fragoroso.

Potrebbe essere infatti ammainata qualche bandiera con Ivan Gazidis ben saldo al suo posto. In caso invece di arrivo del manager delle tre K (Kompetenz,Kapital e Konzept), si cambia tutto, a livello di uomini, ma soprattutto di filosofia, con l' assunzione di un allenatore che lavori anche da responsabile del mercato oppure di un direttore generale che sieda in panchina. Non una novità assoluta per il Milan, perché Gipo Viani, uno dei precursori del calcio italiano, operò' da allenatore e da direttore sportivo dal 1956 al 1958, sotto la Presidenza Rizzoli, prima di lasciare la panchina a Giuseppe Bonizzoni, per lavorare  poi fino al 1965 solo sulla scrivania.

Un doppio incarico che regalò al Milan uno Scudetto, nel 1957, e una finale di Coppa dei Campioni, la stagione successiva. Si può fare, dunque, si può fare ma non si deve dimenticare che, rispetto a 65 anni fa, da troppi anni il club è reduce da sconquassi societari e da un cammino costellato da pochissime soddisfazioni e da moltissime amarezze e delusioni..

Il popolo rossonero anela ora un poco di normalità, che per il Milan significa tornare protagonista in Italia e in Europa. I tifosi milanisti non sono  forse preparati a un elettrochoc magari positivo e foriero di successi, ma ricco di incertezzeI Il Milan pero è stata sempre la società più reattiva, pronta e coraggiosa a introdurre le novità più sorprendenti e vittoriose nel panorama calcistico italiano.

Per recuperare il gap accumulato in questo decennio con i top club, Ralf Rangnick  potrebbe rappresentare una soluzione clamorosa, ma, ripeto,anche una scommessa pericolosa.Tutti pronti ad affrontare il rischio??