Avrebbe meritato l'Atalanta (tre gol e una traversa), ma quando non si riesce a gestire due gol di vantaggio e, dopo il 2-3, si subisce il pareggio perché Chiesa ti infilza sul fianco sinistro come un pollo allo spiedo, non è giusto dirsi sfortunati, casomai sventatiLa Fiorentina, sempre in affanno e sempre di rincorsa, non solo non lucra sul pareggio, ma conserva ancora una discreta speranza di accedere alla finale di Coppa Italia. Certo, a Bergamo il 24 aprile i viola potranno solo vincere perché il 4-4 o il 5-5, che li qualificherebbero, sono altamente improbabili. Però, per come si era messa la partita, questo 3-3 è ancora un risultato da cui trarre auspici positivi. Tanto più che all'Atalanta, nella gara di ritorno, mancheranno sia Toloi che Hateboer.

E' stata una partita di grande calcio perché esaltata dalla tecnica sovrana di Ilicic e dall'agonismo dinamico di Chiesa. L’atalantino, ex viola, ha confezionato due assist di grande fattura (e il primo dopo essersi liberato sapientemente di Vitor Hugo e una cavalcata di sessanta metri), mentre il giovane capitano della Fiorentina ha segnato il gol che ha rivitalizzato la partita (1-2) e prodotto il passaggio a Muriel per il 3-3 (il colombiano ha dovuto solo appoggiare nella porta semivuota).

Ribadisco una convinzione del tutto personale: l'Atalanta ha buttato l'occasione per chiudere il discorso in questa gara d'andata, di sicuro ha giocato meglio di un avversario incompensibilmente schierato con la difesa a tre (Vitor Hugo è stato disastroso, male anche Ceccherini, insufficiente  Milenkovic), sempre battuto in mezzo al campo e in sofferenza dal primo minuto. L'Atalanta ha segnato i primi due gol in meno di diciotto minuti (autori Gomez e Pasalic), ma Ilicic, in serata di grazia, avrebbe potuto far gol presto (10') se Lafont non avesse intercettato con la mano sinistra, mentre cadeva sulla destra, un tiro dello sloveno deviato da Ceccherini. Per mezz'ora la Fiorentina non è esistita e forse non ci si sarebbe accorti della sua presenza almeno fino all'intervallo se, a destarla dal torpore, non avesse provveduto, praticamente da solo, Federico Chiesa. E' stato lui, infatti, ad andare in pressione su Palomino a metà campo. Lui a portargli via la palla. Lui a correre verso Berisha, con l'avversario alle calcagna, prima di scaraventare in rete dopo avere divorato l'area. Gol inaccettabile da prendere e che ha aperto una falla non solo nella difesa atalantina, ma anche nella psiche dei suoi giocatori. Neanche il tempo di riprendersi e, due minuti dopo, il pareggio è stato confezionato da una girata di Benassi che Berisha, coperto, ha visto tardi. La colpa non è certo del portiere. Ma della dormita collettiva che ha colto mezza squadra su una rimessa laterale: Chiesa e Muriel, che sarebbe dovuto finire in fuorigioco, hanno giocato palla tra loro mentre gli atalantini guardavano.

Forse l'Atalanta ha segnato troppo presto anche nella ripresa (58', De Roon, destro al volo su respinta maldestra di Lafont con i pugni), certo è che Pioli ha ripreso la partita con un cambio (Simeone per Dabo) che lungi dal modificare il 3-5-2 (è diventato 4-3-3 solo con l'ingresso di Laurini per Ceccherini) ha contribuito a rovesciarne un esito che sembrava scontato. Se, infatti, Chiesa si è ingobbito alla sua maniera per sfuggire al diretto avversario e mettere sul secondo palo un assist basso a beneficio di Muriel, è stato Simeone prima a sradicar palla ad Hateboer, poi a condurla e alla fine ad offrirla allo scatto di Chiesa. Forse è gratuito dire che Gasperini avrebbe dovuto cambiare prima (84' dentro Reca per Zapata), però è un fatto che il nuovo entrato ha imbeccato Hateboer in piena area quando il recupero (4 minuti) stava per finire. Il colpo di testa di quest'ultimo era fuori dalla portata di Lafont, ma la traversa si è incaricata di mantenere inalterato il punteggio. A questo punto, con la Fiorentina obbligata a vincere a Bergamo, l'Atalanta avrà il favore di due risultati su tre. Ma non avere sbancato Firenze lascia una leggera inquietudine. La difesa ha concesso troppo e, per chi fa calcio in Italia, non è mai un sintomo confortante.


IL TABELLINO

Fiorentina-Atalanta 3-3 (primo tempo 2-2) Marcatori: 16' pt Gomez (A), 18' pt Pasalic (F), 33' pt Chiesa (F), 36' pt Benassi (F), 13' st De Roon (A), 34' st Muriel (F)

Assist: 16' e 18' pt Ilicic (A), 36' pt Muriel (F), 34' st Chiesa (F).

Fiorentina(4-3-3): Lafont, Ceccherini (35' st Laurini), Milenkovic, Hugo, Biraghi, Benassi, Veretout, Dabo (31' st Simeone), Chiesa, Gerson (7' st Edimilson), Muriel. All.: Pioli.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha, Toloi, Palomino, Mancini, Hateboer, De Roon, Pasalic, Castagne, Gomez (42' st Barrow), Ilicic, Zapata. All.: Gasperini.

Arbitro: Giacomelli di Trieste.

Ammoniti: 27' pt Hugo (F), 35' pt Mancini (A), 40' pt Toloi (A), 45+1' pt Hateboer (A), 36' st Biraghi (F), 45+4' Laurini (F).