Sarri ha la polmonite. La notizia ufficiale è stata data ieri pomeriggio dalla Juventus che ha confermato come il proprio allenatore abbia visto peggiorare la propria sindrome influenzale già dopo l'amichevole interna di Villar Perosa tanto da non poter viaggiare insieme alla squadra alla volta di Trieste per quella successiva contro la Triestina. Il motivo ora è chiaro ed è più serio del previsto tanto che per l'allenatore toscano ora è a rischio l'intero inizio di campionato.

OUT A PARMA, SALTA ANCHE IL NAPOLI? - Secondo quanto riportato da Repubblica, infatti, Sarri si sta curando a casa (o meglio nella stanza di albergo alla Continassa dove risiede), sta seguendo gli allenamenti grazie alle riprese aeree dei droni e si confronta quotidianamente col vice Martusciello. L'ex collaboratore di Spalletti e vice-allenatore bianconero sarà sicuramente in panchina nell'esordio di sabato in trasferta contro il Parma. La notizia è però che Sarri potrebbe anche essere costretto a saltare la seconda partita stagionale, ovvero la sfida da ex allo Juventus Stadium contro il Napoli. Farà di tutto per esserci, ma non è detto che i medici diano il via libera al rientro. PAROLA ALL'ESPERTO - Proprio Repubblica ha intervistato Francesco Blasi, esperto professore di pneumologia dell'Università di Milano e il consiglio che arriva dal medico è di quelli che invitano alla prudenza: "La polmonite non è un ospite da prendere sotto gamba. Si cura, si guarisce, ma bisogna mantenere la guardia alta. Sarri è un fumatore e il fumo è uno dei 5 fattori di rischio per possono facilitarne l'insorgenza. La polmonite è ancora pericolosa e il 10% dei casi rimane mortale. Se ben curata non lascia tracce, ma di solito servono quattro settimane di immunodepressione durante la quale il paziente è ancora esposto".