D'estate lo ha pescato dal nulla per meno di 5 milioni di euro, perfetti sconosciuti. Sei mesi dopo lo ha venduto per una cifra 7 volte superiore, 35 milioni e Krzysztof Piatek si è preso il Milan in poche settimane. Eppure il presidente del Genoa ci è rimasto male, ancora oggi ci pensa e ripensa: Enrico Preziosi è amareggiato per la cifra finale del trasferimento di Piatek in rossonero. Da sempre protagonista nelle trattative, amante del mercato condotto in prima persona, Preziosi ha spesso tirato fuori plusvalenze da record. Ma è convinto che con Piatek avrebbe potuto incassare molto di più, specialmente a fronte dei prezzi che stanno esplodendo in tutta Europa. IL RETROSCENA - Ci pensa spesso Preziosi, forse trattenere Piatek e venderlo in estate avrebbe potuto fruttare un fiume di milioni in più al suo Grifone. Allo stesso tempo c'è da riconoscere un'operazione dai contorni straordinari: 35 milioni presi in un'unica soluzione dal Milan, evento unico in Italia, niente ratealizzazioni. Un bilancio rimesso a posto con questa cessione, la possibilità di fare altri investimenti, insomma il Genoa 'ricostruito' grazie a quel gigante buono ma mai sentito prima preso in Polonia con un'intuizione vincente. Dal punto di vista societario è stato giusto così, eppure nei pensieri del presidente c'è il rammarico di aver ceduto Piatek al Milan per una cifra che forse si poteva ritoccare verso l'alto. Ogni gol, ogni colpo di pistola sparato da Krzysztof nelle sue esultanze rossonere è a suo modo una soddisfazione e un colpo amaro da mandar giù. Basti pensare a quanto vale oggi Piatek: almeno il doppio, 70 milioni sono la base minima per poter pensare al centravanti del Diavolo. Che non ha la minima intenzione di privarsene a breve giro, anzi...