Se Leonardo Campana era il braccio (con i suoi 6 gol) dell'Ecuador capace pochi mesi fa di vincere la sua prima storica edizione del Sudamericano Under 20 che ha spalancato le porte della partecipazione al Mondiale di categoria, Jordan Lenin (il padre è un nostalgico dell'Unione Sovietica) Rezabala è senza ombra di dubbio la mente. Trequartista classe 2000, dopo un esordio in Polonia non eccezionale contro il Giappone, sarà uno dei giocatori da tenere maggiormente in considerazione dall'Italia di Nicolato, che proverà oggi a bissare il successo contro il Messico per ipotecare la qualificazione al turno successivo.

RICORDA QUINTERO - Ma la voglia di rivalsa non è l'unico aspetto da temere di questo centrocampista offensivo di grande estro, di piede mancino, capace tanto di partecipare alla costruzione del gioco quanto a quella di finalizzazione. Passaggi corti o lanci lunghi, non fa differenza, la precisione è pressoché geometrica e anche sui calci piazzati è un pericolo costante per le formazioni avversarie. Per la sua capacità di dettare i tempi della manovra in ogni zona del campo e di saper pescare i propri compagni di squadra con grande precisione, nel suo Paese è stato soprannominato El Relojito, l'orologino. Come denota il nomignolo che gli è stato affibbiato, l'aspetto principale sul quale lavorare è l'irrobustimento di un fisico piuttosto gracile, oltre a correggere la pericolosa tendenza di molti talenti sudamericani a toccare il pallone quella volta di troppo che in contesti più competitivi finisce per far perdere determinanti tempi di gioco. Un po' Quintero, un po' Alex (ricordate l'ex meteora brasiliana del Parma di inizio anni Duemila, esploso invece con la maglia del Fenerbahce?), ma con le qualità in prospettiva per arretrare il proprio raggio d'azione e trasformarsi in un ottimo regista.

DAL PSV ALL'ITALIA? - Impiegato in nazionale come trequartista sotto la punta centrale in un 4-2-3-1 o esterno con licenza di accentrarsi nel 4-4-2 del ct Celico, Rezabala non ha ancora avuto l'opportunità di debuttare con la prima squadra dell'Independiente del Valle, la formazione di club nella quale milita, ma questo non gli ha impedito di attirare l'interesse di diverse formazioni europee. Due anni fa, il PSV Eindhoven lo ha testato sottoponendolo a un periodo di prova, ma non se ne fece nulla; dopo un positivo Sudamericano Under 17 nel 2017 e un Sudamericano Under 20 nel quale ha brillato molto di più delle stelle celebrate di Argentina e Brasile, il Mondiale in corso in Polonia può essere la grande occasione per mettersi in vetrina e guadagnarsi la prima grande occasione della carriera. "Voglio rispettare il mio contratto con l'Independiente (che scade a dicembre), poi mi piacerebbe fare una nuova esperienza, magari all'estero", ha recentemente dichiarato il ragazzo. Che mette l'Italia di Nicolato nel mirino per meritarsi una chance per un grande futuro, magari proprio nel nostro campionato.