Roma-Entella 4-0

Olsen 6,5
: Costretto a giocare visto l’infortunio di Mirante. Serata tranquilla visto l’ospite? Per nulla. Al 17’ si fa sfuggire una punizione centrale ma poi è provvidenziale sulla ribattuta di Eramo che già stava per correre sotto il settore ospiti. Bravo coi piedi a togliere i sospiri di paura di Marcano, poi si fa saltare da Mota che però era in fuorigioco. 

Karsdorp 6,5: Non c’è due senza tre. Così l’olandese ha la terza occasione in un anno e mezzo per partire titolare e non farsi rimpiangere, forse l’ultima vista la finestra di mercato ancora spalancata. Fisicamente sembra essere tornato a livelli accettabili, ma l’avversario è troppo tenero per capire se il coltello è di nuovo affilato. Sbaglia pure un paio di passaggi in orizzontale che innescano il contropiede biancoazzurro. Al 23’ ciabatta un tiro che impegna Paroni poi entra nell’azione del 2-0. Qualche segnale c’è, anche nel finale quando corre e rincorre gli avversari. Speriamo non sia solo un’avventura.  

Fazio 6: Con Marcano forma la coppia più lenta del campionato. Così pure due matricole come Mota e Caturano trovano qualche motivo per sperare in una impresa. Rispetto al compagno va almeno a contrastare le palle alte e fa valere fisico ed esperienza contro la squadra di serie C. Partita da capitano tutto sommata tranquilla. 

Jesus ng: La sua partita poco più di 5 minuti, il rischio è che la sua assenza possa durare di più visto il brutto infortunio al ginocchio destro che sarà valutato in queste ore a Villa Stuart. Meno male che c’è il mercato aperto. Auguri Juan! (9’pt Marcano 6: basta un Mota qualsiasi per metterlo subito in difficoltà. Prende un giallo con sottofondo di rosso. Segna un gol facile facile ma prima aveva provato a mettere in imbarazzo Olsen con retropassaggi osceni. Per la prima volta però esce dal campo a braccia alzate dopo i 4 ko precedenti) 

Kolarov 6: Potrebbe infiammare quella fascia come un drago in un prateria, ma ci mette oltre mezz’ora a farsi notare in attacco e sputare il fuoco necessario per mettere paura al Belli di turno. Nella ripresa non infierisce tenendosi i giga di riserva per le prossime gare di campionato. Lì servirà un Aleksandar meno misericordioso. 

Cristante 6,5: Quando schiaccia oltre la rete crea sempre quella sensazione di poter far punto un po’ come il Lucchetta dei bei tempi. In fase di interdizione concede qualcosa ma il muso lungo dei primi mesi romani è sparito. Prosegue il suo percorso di crescita in un centrocampo che potrebbe colorarsi di solo azzurro. Vederlo più avanzato, dove può far male, sarà complicato. 

Lo.Pellegrini 6,5: Meglio da trequartista, questo senza dubbio. Però è bravo a coprire le spalle a Cristante e a mettere olio nel motore dopo il lungo stop. Nella ripresa taglia e cuce senza troppe pressioni il telaio giallorosso. Sempre a testa alta. (37’st Riccardi ng: esordio assoluto di un giocatore che farà discutere. Per bravura e professionalità. Prova la magia a 5’ dalla fine, ma il pallonetto finisce sopra la traversa)

Under 6,5: Fa ballare Cleur sul tagadà prima di schiacciare sul tacco di Schick il tasto dell’accensione motore. Poi sottovaluta un po’ l’avversario e prova a replicare senza fortuna il tacco quando sarebbe stato meglio appoggiare il pallone. Ci prova pure dalla distanza, ma spara alto. Diciamo che poteva fare di più dopo il brullante inizio. (31’st Zaniolo: il grande ex non infierisce)

Pastore 6: I mesi di vacanza immotivata sono finiti, ora c’è da pedalare per provare almeno a sfiorare quel posto da titolare oggi occupato da Zaniolo (o Pellegrini). L’argentino parte in bambola subendo la maggiore fisicità dei centrocampisti dell’Entella. Poi si affida alla classe, e su quella c’è poco da dire. Nella ripresa è più gol mangiato che parato quello che sfiora, ma si rifa al 75’ infilando Paroni in uscita. 

Kluivert 6: Di fretta in campo perché Perotti non ce la fa. Ma forse ha recepito il segnale in ritardo visto che che si fa vedere solo a tratti in un primo tempo di anonima sofferenza.  Sembra pure in leggero sovrappeso. Nella ripresa serve Schick per il 3-0 e si propone un po’ di più affidandosi pure lui ai colpi di tacco e mirando il primo palo ben difeso da Paroni. I difensori dell’Entella gli fanno capire subito che non deve esagerare.  

Schick 7,5: La coppa Italia è tutta Schick. Diciannove secondi per promuovere al meglio il lavoro del suo mental coach. Tacco rapido e doloroso per la povera Entella, ed esultanza con mani sui capelli. Prosegue cercando il bis con un colpo di testa che finisce di poco a lato. Combatte, si rialza, prende calci. Sembra un altro Schick. Ripete la magia di tacco a fine primo tempo, ma stavolta vale un assist per Marcano. Poi il marchio finale con un piatto preciso preciso che chiude tutti i discorsi qualificazione. 

Di Francesco 6,5: Rischia il giusto sulla formazione e impreca per i due infortuni a Perotti e Jesus. Il resto è accademia contro una squadra motivata ma troppo inesperta. Torna a vincere in coppa Italia dopo quasi 4 anni e dopo la cocente eliminazione col Torino della scorsa stagione. Sa anche lui che è la strada più breve per alzare un trofeo. Ancora a rilento il recupero di alcune riserve. Ora però ha uno Schick in più. 

Entella

Paroni 6,5

Belli 6

Baroni 5

Pellizzer 5,5

Cleur 5,5

Eramo 6 

Paolucci 5,5   (25’st Ardizzone ng)

Nizzetto   6

Adorjan 5  

Mota 6,5 (1’st Mancosu)

Caturano 5,5  (1’st Icardi 5,5) 

Boscaglia 5,5