Dopo un martedì nerissimo, un mercoledì dello stesso colore, anche se con effetti non così nefasti. La Juve perde a Berna, contro lo Young Boys, ma per sua fortuna fa altrettanto il Manchester United a Valencia e il primo posto del girone è salvo. Al sorteggio degli ottavi, dove non potrà incontrare Roma e Manchester United, deve evitare Atletico Madrid, Tottenham e Liverpool, meglio se pesca Schalke 04, Ajax e Lione.

La sconfitta fa male, perché arriva dopo una brutta partita dei bianconeri e anche perché è la seconda in Champions, dopo l’1-2 di Torino contro Mourinho. E se fossero vere le parole di qualche giorno fa di Allegri (“La partita più importante non è contro l’Inter ma contro lo Young Boys”), lo stop svizzero sarebbe ancora più grave. La Juve gioca male, non è mai lucida. Colpa del campo, come vedremo, ma anche di un atteggiamento che non convince.

Certo che una doppia giornata di Champions così triste non ce l’aspettavamo, solo il Napoli è stato battuto ed eliminato da una squadra che si è qualificata, il Liverpool. Poi il Psv (ultimo del girone) ha messo fuori l’Inter, il Viktoria (penultimo) ha battuto la Roma e lo Young Boys (ultimo) ha fatto altrettanto con la Juventus. Che giornataccia.

E CHE SCIOCCHEZZA! - Le stupidaggini si pagano e quella di Douglas Costa ha un prezzo alto. Certo, è un’ala, un attaccante, e quando deve difendere non gli si può chiedere di fare il Chiellini. Però, in quell’occasione, la combina grossa: ha la palla dentro la sua area, spostato sulla destra, è senza pressione, senza avversario, e la gira, alzandola, verso sinistra ma sempre in area, Alex Sandro deve stopparla, Ngamaleu cerca di portargliela via, lo juventino lo abbraccia e poi lo butta giù. Rigore, tiro di Hoarau, Szczesny va dalla parte giusta, tocca la palla che sbatte sul palo e va dentro.

GLI ERRORI DI CR7 - Siamo alla mezz’ora e se la Juve non ha ancora segnato è per gli strani errori e le stranissime incertezze di Ronaldo in zona-gol. La prima su assist di Douglas Costa (respinta sulla linea di Camara), la seconda con un diagonale uscito di poco, la terza, quella più clamorosa, dopo un cross del suo amico Bernardeschi. Amico perché CR7 concede proprio all’ex viola l’onore di battere la prima punizione dal limite: non lo aveva fatto nelle partite precedenti né con Dybala, né con Pjanic. Dopo i tre gol falliti da CR7, c’è una quarta occasione (combinazione Mandzukic-Douglas Costa) che precede la rete degli svizzeri.

IL CAMPO È UNA PENA - Allegri sceglie una Juve piena di ali. Ne mette tre autentiche, più una...rivista: Cuadrado fa il terzino destro, Douglas Costa l’esterno davanti a lui, Bernardeschi l’esterno sinistro e in attacco, accanto a Ronaldo gioca Mandzukic che, da ala, ha fatto in passato una stagione straordinaria. L’idea è di ripartire in velocità, ma il problema è il campo, è la sabbia, è la palla che frena e i bianconeri che frenano male. L’Uefa, sempre così attenta alla regolarità dei suoi tornei, dovrebbe intervenire: un conto è giocare sull’erba, un conto sull’artificiale. I tornei di tennis si giocano tutti sullo stesso terreno: o artificiale, o terra rossa, o erba. Non si può cambiare. Certo, si sapeva prima, ma l’abitudine a questo tipo di campo conta, eccome. Non si controlla la palla allo stesso modo, non si prevede il rimbalzo come sul prato. Ogni volta che il pallone ricade giù, si alza la nuvoletta di sabbia. Come giocare nel deserto. Forse non è un caso se Cuadrado si fa male dopo 20 minuti, esce per un problema al ginocchio sinistro e viene sostituito da Alex Sandro.

SVIZZERI DURI - Lo Young Boys non vuole lasciare la Champions senza un ricordo e dà fondo a ogni sua risorsa, compresa una dose abbondante di aggressività. Gli interventi degli svizzeri sono duri, i falli mai molto leggeri. Per fortuna della Juve, le notizie che arrivano da Valencia, la rassicurano: anche il Manchester sta perdendo e il primo posto nel girone è salvo.
RADDOPPIO IN CONTROPIEDE - I campioni d’Italia cercano di riprendere la partita, ma lo sforzo prolungato li espone al contropiede dello Young Boys e su uno di questi i campioni di Svizzera chiudono la contesa. Attacco micidiale di Ngamaleu, palla precisa per Hoarau, Bonucci lo chiude dalla parte sbagliata, gli concede il sinistro e di sinistro il bomber francese pizzica l’angolo dove Szczesny non può arrivare. E’ una Juve confusa, incerta, titubante. Ronaldo non si vede più, Douglas Costa gioca una partita tutta sua, Bernardeschi sbaglia passaggi e lanci. Allegri, che ha già messo Emre Can al posto di Pjanic, prova con Dybala al posto di De Sciglio.

TUTTO DYBALA - E l’argentino, sfruttando la prima palla ben giocata da Ronaldo, segna un gran gol con un sinistro dal limite dell’area. Mancano 10', la rete dell’argentino dà la spinta alla Juve per un finale d’attacco. CR7 torna sulla scena per un palo colpito di testa. Dybala segna un altro gol stupendo, un sinistro da fuori area che si infila all’incrocio dei pali. Ma è proprio Ronaldo, alla fine della sua pessima partita, a togliergli quella rete: è sulla traiettoria della botta di Dybala, in posizione di fuorigioco attivo. Il guardalinee se ne accorge e annulla la rete. E’ la beffa finale.


Young Boys-Juventus 2-1

Marcatori: p.t. 30' rig. Hoarau (Y); s.t. 23' Hoarau (Y), 35' Dybala (J)
Assist: s.t. 23' Ngamaleu (Y), 35' Ronaldo (J)

Young Boys (4-3-3): Wolfili; Mbabu, Camara, Benito, Garcia; Sow (46' s.t. Wuetrich), Lauper, Aebischer; Ngamaleu (40' s.t. Schick), Hoarau, Fassnacht (35' s.t. Bertone). A disp. All. Seoane.
Juventus (4-4-2): Szczesny; Cuadrado (23' p.t. Alex Sandro), Bonucci, Rugani, De Sciglio (28' s.t. Dybala); Douglas Costa, Bentancur, Pjanic (20' s.t. Emre Can), Bernardeschi; Mandzukic, Ronaldo. All. Allegri.

Ammoniti: s.t. 17' Camara (Y), 19' Bernardeschi (J), 27' Garcia (Y), 38' Woelfli (Y)