Stefano Sensi si è preso la Nazionale. Perché sarà anche stata una sfida agevole contro il Liechtestein, ma il centrocampista del Sassuolo ha convinto ancora dopo il debutto di fine novembre da voti altissimi contro lo Stati Uniti ed è uno dei preferiti di Roberto Mancini, ct che si è innamorato di Sensi già ai tempi di Cesena quando andò a seguirlo in prima persona da allenatore dell'Inter con Ausilio al suo fianco. Oggi gli ha consegnato le chiavi del centrocampo azzurro, risultato ottimo e persino il primo gol con colpo di testa, non proprio la specialità della casa. Ma fa parte del miglioramento totale di Sensi, una crescita esponenziale confermata in una partita importante in ottica mercato.

TRA MILAN E SORPRESE - A seguirlo da vicino - come previsto - anche uomini del Milan che stanno tenendo d'occhio Stefano da mesi: Leonardo ci ha pensato seriamente a gennaio scorso ma l'operazione è stata bloccata sul nascere dal Sassuolo che non vende i suoi pezzi migliori a metà stagione, a giugno la porta sarà aperta per almeno 20/25 milioni di euro come valutazione di base fissata dal presidente Squinzi. Ma il Milan è avvisato: dovrà fare una scelta, stringere su Sensi in modo concreto perché la concorrenza avanza. L'Inter è tra le squadre che monitorano la situazione, mentre l'a.d. del Sassuolo Carnevali conferma sempre più spesso che il Barcellona sta monitorando i progressi di Stefano, questione di caratteristiche. Possono esserci colpi di scena, il Milan non è al sicuro e la corsa è ancora apertissima. Perché Sensi si prepara la grande salto in una big, ma il Diavolo è chiamato alle scelte. E ancora una volta ha promosso Sensi, il centrocampista che sta decollando a Sassuolo ma ha saputo prendersi anche la Nazionale a suon di prestazioni. Voce del verbo crescere, sempre di più.