Tre mattoni per la salvezza dell'Udinese, vittoriosa a Frosinone (3-1), che sale a 37 punti scavalcando il Genoa, ora quart'ultimo con un solo punto di vantaggio (due, grazie agli scontri diretti) sull'Empoli che ha sbancato Marassi blucerchiato. Il finale di campionato nei bassifondi ci riserverà altri brividi. La squadra dei Pozzo non vinceva in trasferta dal settembre 2018, non so se mi spiego. La cura Tudor (12 punti nelle ultime 9 partite) sta funzionando. Prossima tappa la gara interna colla Spal, già salva. Musso e De Paul sono stati gli alfieri di questa preziosa vittoria. Il portiere al netto di qualche veniale sbavatura con i piedi (problema di confidenza mentale col pallone), ha calato la saracinesca e impedito al Frosinone di tornare in partita. Il centrocampista argentino è stato impeccabile. Classe, corsa, tiro, senso del gioco. Se qualcuno vuol fare un affare non ha che da bussare alla porta di Pradé e intavolare una trattativa per il talentuoso ragazzo di Rosario.

Eppure non è stata una passeggiata per l'Udinese. Anzi. Nel primo tempo la generosa squadra di Baroni ha messo l'avversaria alla frusta e il 3-0 all'intervallo non racconta affatto fedelmente i fatti e i misfatti. Nella ripresa non c’erano più dubbi sul risultato eppure il Frosinone ha continuato a macinare calcio, ha rischiato di incassare il quarto gol, salvo poi meritatamente timbrare con Dionisi il gol della bandiera. Complimenti ai ragazzi di Baroni e complimenti al pubblico ciociaro che sotto la pioggia battente non ha smesso un istante di cantare e incitare la propria squadra, dandole appuntamento a pomeriggi più lieti. Una dimostrazione di vera sportività, in un calcio avvelenato e cattivo. Okaka ha timbrato la prima doppietta in carriera in serie A. Samir ha rotto il digiuno che durava da tutto il campionato. Dionisi si è rifatto la bocca al gol.   

Il nulla contro il tutto. Dunque, storia già scritta, si sarebbe detto alla vigilia. Senonché il calcio non è una equazione matematica, altrimenti non si spiegherebbe non il risultato - perfettamente congruo rispetto alle attese e anche alla cifra tecnica diversa espressa dalle squadre - bensì lo svolgimento del match tra una squadra già condannata alla serie B (il Frosinone) e dunque presumibilmente svuotata di motivazioni; e una avversaria disperatamente protesa verso il traguardo vitale della salvezza, perciò animata dal sacro fuoco, ovvero l'Udinese. In teoria insomma le cose stavano così. In teoria. Il campo invece racconta nel primo tempo una storia diversa, la squadra con più motivazioni appare quella di Baroni, la compagnia un po' svagata è quella di Tudor, che gioca al risparmio, ben coperta ma raramente ispirata. E tuttavia all’intervallo il punteggio racconta ancora un'altra storia: 3-0 per i friulani, che mettono a frutto quasi il 100 per cento delle occasioni da gol. E soprattutto schierano un fuoriclasse assoluto, Rodrigo De Paul, uno da prendere a scatola chiusa se si punta al bersaglio grosso. L'argentino mette il naso, anzi il piede nel secondo e nel terzo gol dell'Udinese e cuce e tiene assieme una squadra di uomini normali, illuminandola con il suo genio.

Il Frosinone non ha regalato nulla, i valori però sono quelli che sono e la classifica parla. L'equilibrio salta già all'11', e il merito è tutto di Okaka, schierato in coppia con Lasagna, in un 3-5-2 che mette in agenda il contropiede come opzione preferita. L'ex Watford va a sradicare il pallone dai piedi di Valzania se lo trascina in area e scarica un destro potente che la deviazione fortuita di Ariaudo rende irresistibile, 1-0 Udinese. Situazione ideale per una squadra che gioca di rimesse e annusa le praterie lasciate libere dall'avversaria eppure è ancora il Frosinone a menare la danza, Ciano - schierato alle spalle del duo Pinamonti-Ciofani - chiama in causa in rapidissima successione Musso, impeccabile sul sinistro-destro del rifinitore frusinate.

Se non che i quasi gol non fanno classifica e così accade che l'Udinese metta fuori i capino con D'Alessandro che spreca malamente una ripartenza tre contro due. Poi sale in cattedra De Paul, al 35' il suo destro radente costringe Bardi al tuffo in estensione. E al 41’ il raddoppio è cosa fatta. De Paul batte da destra una punizione dolce dolce, sul secondo palo spunta il testone di Samir che incastra il pallone nel sacco, 2-0 Udinese. Il Frosinone accusa il colpo e al 44' arriva il tris bianconero. Da Paul strappa il pallone a Paganini, galoppa per 40 metri in fascia e serve in taglio Lasagna che altruisticamente anziché calciare in porta a tu per tu con Bardi serve Okaka per il gol a porta vuota, 3-0 all’intervallo e il match non ha più nulla da dire in termini di risultato.

Ripresa, il triplo vantaggio friulano è una blindatura troppo spessa da perforare per le colubrine ciociare. Eppure il pubblico non si annoia. De Paul continua ad essere il trascinatore geniale del primo tempo, l'Udinese però ha smesso di giocare sulle uova e si diverte in scioltezza. Il duo Larsen-Lasagna mette i brividi a Bardi, sostituto dello squalificato Sportiello e poco dopo Musso compie un autentica prodezza rintuzzando con il piede un diagonale velenoso di Paganini, che già stava festeggiando il gol. Il premio per il generoso prodigarsi del Frosinone incorona Dionisi, subentrato al "gemello" Ciofani, il suo colpo di testa in tuffo (40') infila Musso, ingannato anche dal rimbalzo del pallone sull'erba bagnata. Giusto così. Volendo essere pignoli nel recupero ci sarebbe anche una trattenuta sospetta di Larsen su Maiello in piena area sulla quale l'arbitro Pasqua e il Var Maresca sorvolano senza troppi scrupoli di coscienza. Mettiamola così: ci stava un mezzo calcio di rigore.

IL TABELLINO

Frosinone-Udinese 1-3 (primo tempo 0-3)

Marcatori: 11' p.t. 44' p.t. Okaka (U), 40' p.t. Samir (U), 40' s.t. Dionisi (F).

Assist: 40' p.t. De Paul (U), 44' p.t. Lasagna (U), 40' s.t. Beghetto (F).

Frosinone (3-4-1-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo, Capuano; Paganini , Valzania (35' s.t. Maiello), Sammarco, Beghetti; Ciano (27' s.t. Zampano); Pinamonti, Ciofani 19' s.t. Dionisi). All. Baroni.

Udinese (3-5-2): Musso; De Maio, Troost-Ekong (31' s.t. Nuytinck), Samir; Stryger Larsen, Mandragora, Sandro (17' s.t. Hallfredsson), De Paul, D'Alessandro; Lasagna, Okaka (40' s.t. Pussetto). All. Tudor.

Arbitro: Pasqua di Tivoli.

Ammoniti: 30' p.t. Okaka(U), 39' p.t. Ariaudo (F), 6' s.t. Ciano (F), 8' s.t. Sandro (U), 44' s.t. Hallfredsson (U).