Dopo una lunga estate, che è stata per la Fiorentina portatrice di una vera e propria rivoluzione -  prima societaria e poi a livello di rosa -  è finalmente tornato il campionato. Per capire che l’aria di casa viola è cambiata, basta vedere il quarto d'ora che ha preceduto la prima gara stagionale, con il giro di campo di Commisso a ringraziare e salutare i tifosi, cosa mai vista negli ultimi 17 anni. L’emozione per il ritorno al calcio giocato è tanta, pur sapendo quanto il calendario sia stato beffardo con la viola, mettendogli contro il Napoli di Ancelotti alla prima.

SORPRESA - Neanche il tifoso più speranzoso si aspettava di trovare una Fiorentina così in palla dal debutto in campionato, addirittura da mettere alle corde il Napoli per lunghi tratti della gara. La Fiorentina che tristemente pareggiava 0-0 contro il Genoa all’ultima di campionato, è lontanissima parente della squadra brillante che ha giocato contro i partenopei ieri sera, dove si sono visti sprazzi di grande calcio che hanno riportato indietro alla prima squadra di Montella. Il tecnico campano ha schierato una squadra di giovani terribili come Castrovilli, Sottil e Vlahovic, oltre ai già noti Chiesa e Milenkovic, che si sono presi il palcoscenico contro una squadra di grandi campioni come il Napoli. RABBIA - La partita è stata una delle più belle ed emozionanti viste su un campo di Serie A da tanti anni, frizzate e ricca di colpi di scena, anche se con qualcosa da recriminare per la Fiorentina. Il rigore conquistato da Mertens è letteralmente un abbaglio di arbitro e addetti Var, mentre il rigore non concesso su Ribery è un grande peccato, e come detto da Montella, andare a rivedere le immagini al Var avrebbe sicuramente aiutato l’arbitro. Nonostante la delusione, questa Fiorentina ha commesso degli errori di gioventù che dovrà riuscire a cancellare con il tempo, ma se il buongiorno si vede dal mattino, almeno per il gioco, questa stagione sarà teatro di divertimenti.