Il derby inglese tra due centravanti italiani l'ha vinto Moise Kean (Everton) anche se ha fatto di più Patrick Cutrone (Wolverhampton) che, invece, l'ha perso: 3-2 il risultato finale anche se la partita si è decisa quando sia Moise (76 minuti) che Patrick (67) erano stati sostituiti. Schierati per la prima volta titolari in Premier League i due ragazzi italiani (Kean è del 2000, Cutrone del '98) si sono dati molto da fare, senza trovare però la via del gol e senza incidere come avrebbero voluto.

Per la verità Kean ha messo lo zampino nel primo gol di Richarlison (autore di una doppietta) propiziato da un errato retropassaggio di Coady per Rui Patricio che ci ha messo del suo. La palla, del tutto fortuitamente, è passata dalle parti di Kean che ha allungato un piede a beneficio del compagno. Parlare di assist è sicuramente eccessivo, ma Kean era lì e un contributo l'ha dato. Nell'Everton, Moise ha giocato da prima punta con il sostegno del tridente formato da Richarlison, Sigurdsson e Iwobi, autore del 2-1 di testa.

Cutrone, invece, era una delle due punte ('’altra era Raul Jimenez) nel 3-5-2 del Wolverhampton, squadra che abbiamo imparato a conoscere nelle due partite del preliminare di Europa League con il Torino. Nell'esito della sfida ha pesato anche la fatica di giovedì contro i granata. Il pensoso Nuno Espirito Santo ha fatto cinque cambi rispetto alla partita con il Torino, ma nel finale, quando l'Everton è andato a prendersi la vittoria con Richarlison (grande colpo di testa in anticipo su un esitante Boly) le energie dei "lupi" stavano venendo meno. La conferma la si è avuta da lì al novantesimo: non solo il Wolver non ha saputo reagire, ma ha subìto altre due occasioni potenzialmente da gol. Su entrambe (prima Richarlison, poi Mina) Rui Patricio si è riscattato con altrettante prodigiose respinte. Altro sintomo di affaticamento post-Toro: Traorè è stato determinate nel primo pareggio siglato da Saiss, ma per il resto la sua prestazione è stata insufficiente.

Risultato giusto, dunque, per una partita bella e avvincente. Peccato che su cinque gol i nostri due rappresentanti non siano riusciti a mettere la firma. Sarebbe stato importante sia per loro che per il nostro calcio. Dimostrare che non esportiamo mediocri o immaturi è un auspicio che non riguarda solo i club. Ad una prima osservazione Cutrone è sembrato più integrato di Kean nel gioco della sua squadra, anche se è riconosciuto che l'ex juventino abbia maggiore talento.

Una partita sola non può dire chi è più adatto alla competizione d'Oltremanica, fiisicamente i due sono molto dotati, casomai devono imparare a giocare ad alta intensità. In Premier le pause non sono ammesse ed essere attaccanti non significa aspettare solo di concludere un'azione. Cutrone avrebbe potuto pareggiare l'1-2 del vantaggio dell’Everton, ma il portiere Pickford gli si è opposto con sicurezza. Kean, invece, si è prodotto in un'accelerazione entusiasmante in area ad inizio di ripresa, ma Bennet con un intervento gladiatorio gli ha impedito la conclusione. Giudizio rimandato, anche se gli indizi sono incoraggianti. Un consiglio: è vero che il calcio si gioca sempre con le stesse regole, ma in Inghilterra si va a cento all'ora anche in allenamento. Non tenerne conto vuol dire scaldare la panchina.