Tristi, infelici, con una voglia enorme di ritornare in qualche modo a casa. Gonzalo Higuain da quel Maurizio Sarri che sta facendo la guerra pur di spalancare lo spiraglio nato prima di Natale per il Pipita, ma anche Alvaro Morata che si è convinto sul ritorno in Spagna - casa sua - e in particolare all'Atlético Madrid, il club dove è cresciuto prima di passare agli acerrimi nemici del Real. Due operazioni delicate e tutt'altro che concluse; ma se per il Pipita bisogna continuare ad aspettare la decisione in primis del Milan e sullo sfondo della Juventus per il prestito con diritto di riscatto che raccoglierebbe il Chelsea, adesso l'Atlético sta premendo per avere Morata subito.

RILANCIO ATLETICO - In queste ore, Diego Simeone ha comunicato alla dirigenza il suo sì definitivo all'idea Morata e l'Atlético sta preparando un rilancio importante per un prestito con riscatto già fissato: il ds Berta vuole completare l'operazione solo alle sue condizioni, il Chelsea non intende fare regali, c'è ancora distanza ma i Colchoneros adesso stanno spingendo. Il Milan è costantemente informato, perché Morata rimane un nome freddo per i rossoneri eppure uno dei pochi candidati all'eventuale eredità di Higuain. Insomma, una pedina comunque da tenere d'occhio anche perché la sua partenza sarebbe comunque necessaria e propedeutica all'offerta concreta del Chelsea per il Pipita. Il domino degli attaccanti infelici entra nel vivo anche dalle parti di Madrid, non solo sull'asse Milano-Londra.
Ed è anche per questo che Leonardo si è mosso seriamente sul fronte Krzysztof Piatek con il Genoa e il suo entourage: l'operazione è complicata, servono 40 milioni e nessun diritto di riscatto, Preziosi sembra intransigente. Ma il Milan ci sta provando e tecnicamente preferirebbe Piatek a Morata. Incastro difficile, però; anzi difficilissimo. Ecco perché Higuain resta ancora in bilico e non su un volo direzione Londra. Dove Sarri aspetta e spera, senza avere ancora certezze assolute.